Theodoxus: rari gioielli di fiume. L’acquariofilia le salverà dall’estinzione?

Le Theodoxus sono le più piccole della famiglia delle Neritine e sono anche le uniche che talvolta si riproducono in acquario, anche se di rado.


Theodoxus fluviatilis

Questo articolo sulle Neritine è scritto da Narcissa Evans, autrice del libro Lumache e Bivalvi d’acqua dolce e salmastra.

Le Theodoxus sono le più piccole della famiglia delle Neritine e sono anche le uniche che talvolta si riproducono in acquario, anche se di rado. Questa specie venne scoperta da Linnaeus, nel 1758 e si suddivide in molteplici varianti, scoperte successivamente, che si differenziano fra loro solo per i patterns.Le Theodoxus sono, purtroppo, in via di estinzione per colpa dell’inquinamento nei fiumi e anche l’allevamento in cattività risulta molto complicato e poco prolifero, tuttavia l’allevamento ad uso acquariofilo pare essere l’unica ed ultima ancora di salvezza per questa bellissima e rara specie. Sono ancora difficili da trovare in commercio, ma alcuni siti online esteri specializzati le vendono, promettendo che sono di allevamento e non di cattura (almeno quelle del genere Fluviantilis fluviantilis).

Habitat

Sono endemiche del nord e dell’est Europa, ma alcune varianti si possono trovare anche a Venezia ed in Asia. Secondo la comunità scientifica, questa lumaca sarebbe originaria del Mar Nero, dal quale si sarebbe diffuse man mano che risaliva la foce dei fiumi.

Descrizione

La conchiglia ha la forma identica a quelle delle cugine più grandi, ma le colorazioni delle Theodoxus variano molto e sono molto differenti dalle altre Neritine: si va da quella quasi nera con alcune chiazze bianche a quella totalmente maculata o tratteggiata in maniera irregolare di nero, a sfondo bianco o grigio. La conchiglia è spesso bianca per via dei residui di calcare o molto erosa, è infatti difficile trovare esemplari di buon aspetto; il corpo dell’animale è bianco, grigio chiaro o giallo, punteggiato di nero con particolare concentrazione sulla testa; il piede è corto e non sporge dalla conchiglia. Le Theodoxus sono munite di due tentacoli cefalici molto estensibili. In media queste lumache non superano i 0,9 cm di lunghezza, ma alcuni esemplari in cattività hanno raggiunto il 1,3cm.

gusci theodoxus di michael kesl

Acquario ideale

In natura vivono al di sotto dei 13 metri di profondità, su fondali rocciosi dove le acque sono poco mosse e non escono mai fuori dall’acqua, per questo è molto difficile ricreare un habitat perfetto in una vasca casalinga, ma si possono tenere senza problema in laghetti, anche se ovviamente molto meno profondi. Bisogna, inoltre, prestare particolare attenzione alla carenza dell’ossigeno in vasca se si vuole allevare le Theodoxus, poiché sono molto sensibili e al di sotto dei 2 ppm muoiono assiderate. Anche la materia organica gioca un ruolo essenziale e l’acqua in cui risiedono ne deve essere povera; per questo si consiglia un arredamento roccioso, con sifonatura pressoché giornaliera, e abbondante presenza di piante ossigenanti. Anche per quanto riguarda i laghetti vale la stessa regola.

Alimentazione

Mangiano alghe unicellulari e non attaccano le piante vive. Talvolta si nutrono di detriti organici sia di provenienza animale che vegetale.

Riproduzione delle Theodoxus

Hanno un ciclo di vita relativamente breve: 2 anni, in linea di massima 3 e mezzo. Personalmente dubito che l’allevamento delle Theodoxus sia possibile da ottenere in acquario, ma solo in laghetto, questo perché in natura le uova delle Theodoxus vengono deposte in estate ed in autunno, quando le temperature sono medio alte, per poi schiudersi solo in primavera (dopo 7/8 mesi dalla deposizione), perché lo sviluppo embrionale della lumaca prende luogo solo a temperature inferiori ai 10 °C. Inoltre, la femmina depone singole masse gelatinose ricche di uova, ma da ciascuna massa nascerà solo 1 lumaca, che nello stato embrionale si nutrirà delle altre uova; una volta schiusa, la giovane chiocciola diventerà adulta a circa 1 anno di vita.

Gli adulti formano coppie riproduttive e muoiono spesso poco dopo la deposizione delle uova. Come le altre Neritine, anche loro hanno i sessi separati e si è riusciti a distinguergli grazie ad alcuni esemplari deceduti che avevano ancora gli opercoli attaccati e solo dopo un’attenta osservazione di questi ultimi si è riusciti ad individuare la differenza fra maschi e femmine.

Successivamente si è riusciti ad individuare anche gli organi sessuali veri e propri: l’organo sessuale maschile si trova sul lato destro, mentre quello femminile è composto dalle due cavità del mantello. Le Theodoxus si riproducono anche in acqua salmastra, ma gli esemplari concepiti e nati in tale condizione, sono più piccoli di quelli nati in acqua dolce.

Dimorfismo Sessuale

Il dimorfismo sessuale riguarda esclusivamente l’opercolo, perciò è impossibile da stabilire mentre l’animale è in vita. (vedi art. Neritine: le chiocciole incomprese. Facciamo chiarezza sulla questione).

Valori ideali

Sono Gasteropodi d’acqua fredda che patiscono molto le alte temperature, per questo vanno allevate in vasche fredde, con biotopo europeo e acque molto dure.

  • PH: 7,3/8,9
  • GH: 10/16°dGH
  • Temperatura: 4/23 °C

Raccomando sempre di non comprare animali prelevati in natura, poiché si incentiva un commercio spietato che non tiene conto del benessere delle specie che cattura. Per colpa di questa pratica molte specie sono state quasi portate all’estinzione, inoltre la maggior parte degli animali di cattura non sopravvivono al lungo viaggio e al trasferimento in cattività, e anche quelli che sopravvivono e vengono inseriti in acquario, subiscono una drastica diminuzione dell’aspettativa di vita!

Tutto il team di Acquario Come Fare ringrazia per questa splendida guida Narcissa Evans, autrice del libro Lumache e Bivalvi d’acqua dolce e salmastra.


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