Quale substrato scegliere per il tuo acquario marino


Quale substrato scegliere per il tuo acquario marino
Quale substrato scegliere per il tuo acquario marino

Substrato acquario marino: la scelta del materiale che metterai sul fondo dell’acquario, è una delle tante aree del nostro hobby che genera confusioni e disaccordi. Chiedi a 10 acquariofili che tipo e che profondità di substrato consiglierebbero e probabilmente riceverai 10 risposte diverse. La verità è che non esiste alcuna dimensione o profondità di particelle del substrato che sia appropriata per ogni sistema e in ogni circostanza. Andiamo un po’ più in profondità per essere pronti a scegliere il substrato giusto per il tuo sistema basato sui tuoi obiettivi individuali. 

Substrato acquario marino

Un substrato fa molto di più che abbellire la tua vasca. Oltre a creare un’estetica piacevole sul fondo del tuo “oceano”, il substrato può svolgere molte funzioni importanti. Tra loro:

  • Fornire la biofiltrazione sostenendo le colonie dei batteri “buoni” aerobici che convertono l’ammoniaca in composti meno tossici.
  • Fornire una tana adatta alla microfauna, come gli anfipodi, i copepodi, le piccole stelle, ecc.
  • Se la profondità e la dimensione del granello di sabbia sono appropriate (almeno 10 centimetri di sabbia fine), sostiene le colonie di batteri anaerobici che convertono i nitrati in gas innocui.

Solo fondo calcareo!

Dimenticate le ghiaie di quarzo colorate ampiamente utilizzate negli acquari d’acqua dolce. Idealmente, il mezzo di supporto che si sceglie dovrebbe essere calcareo o composto da carbonato di calcio. Alcuni tipi comuni includono aragonite, sabbia corallina o corallo e conchiglie di varie grandezze e granulometria. L’aragonite è una delle scelte migliori perché si scioglie ad un pH relativamente elevato. Il che significa che farà un buon lavoro di stabilizzazione del pH dell’acqua ad un livello appropriato per gli animali marini.

Quale granulometria dovrei scegliere?

La risposta anche qui dipende dai tuoi obiettivi: di animali e di filtrazione. Ad esempio, se hai intenzione di inserire gobidi che succhiano la sabbia risputandola fuori attraverso le sue cavità, una sabbia molto fine e liscia (ad esempio la sabbia oolitica) sarebbe appropriata. Le specie della famiglia degli “Opistognathus”(come ad esempio il pesce minatore), avranno bisogno di un substrato a particelle miste, compresi detriti e macerie. Se si prevede di installare un letto di sabbia profondo (DSB) allo scopo di ridurre nitrati naturali, la sabbia molto sottile è la scelta giusta. Comunque, se non stai mantenendo queste specie e non sei interessato alla riduzione dei nitrati con un DSB non preoccuparti. Se la tua unica preoccupazione è avere un substrato esteticamente gradevole, la granulometria è completamente a tuo piacere e gusto. Basta tenere a mente che quanto più grande è la granulometria del tuo substrato, più tenderà a intrappolare detriti nei vuoti d’aria che si vanno a formare.

Substrato acquario marino: quanto deve essere profondo?

Se si prevede di usare la tecnica con il DSB, o allevare specie di pesci che vivono nel (e di) substrato, è consigliabile una profondità minima di substrato di 10 centimetri. Altrimenti, una profondità di pochi centimetri è più che sufficiente per dare all’acquario un bel look naturale e fornire il giusto ambiente ai batteri aerobici, necessario per farli prosperare.

Molti acquariofili scelgono di non mettere alcun substrato. In questo caso a farci le spese sarà l’estetica, ma sicuramente, non dovrai mai preoccuparti del fatto che il tuo substrato intrappoli rifiuti diventando prima o poi una fonte continua di inquinanti disciolti.


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