Come allestire un caridinaio: ecco la guida definitiva


allestire un caridinaio

Allestire un caridinaio è facile. Se desideri ospitare Palaemonetes antennarius (o Caridina italiana)Neocaridine Davidi (o red cherry), caridine Japonica (o caridina Amano) o anche le caridine cantonensis (o Crystal Red), il processo sarà sempre e comunque lo stesso. Generalmente gli acquariofili che vogliono allestire un caridinaio hanno quasi sempre avuto qualche esperienza con acquari di pesci. Ciò è utile, ma non del tutto necessario. Scopriremo come allestire un caridinaio attraversando tutti gli step che coprono i passaggi più importanti.  

Come allestire un caridinaio?

La maggior parte delle specie di gamberetti acquatici sono favoriti per le loro piccole dimensioni. Un buon caridinaio può essere tranquillamente dal basso litraggio di 18/20. Come con qualsiasi acquario più volume di acqua c’è, e più aumenterà la stabilità che è molto importante quando si allevano caridine. Le caridine possono essere più sensibili dei pesci ai cambiamenti della qualità dell’acqua. La Caridina italiana o la Neocaridina Davidi (o red cherry) sono le varietà più resistenti e consigliate per gli appassionati che si affacciano solo ora a questo mondo. Prima di allestire un caridinaio, è importante farsi un paio di domande che possono servire lungo il cammino. Le domande sono le stesse ed identiche che ti sei fatto o che devi farti per impostare un qualsiasi altro acquario:

  • Esiste una presa vicina per le apparecchiature elettriche?
  • C’è un rubinetto vicino per agevolare i cambi d’acqua?
  • Assicuratevi di riflettere attentamente sul posizionamento del vostro nuovo caridinaio.

Check List delle attrezzature

  • Acquario: dai 18 litri in su
  • Substrato
  • Filtro
  • Materiali filtranti di ricambio
  • Riscaldatore
  • Piante
  • Kit per test dell’acqua
  • Cibo specifico per gamberetti
  • Attrezzatura per la pulizia (sifone, raschietto vetro, ecc.)
  • Tanica per i cambi dell’acqua

Scegliere l’hardscape corretto

I caridinai hanno bisogno di un allestimento specifico per gamberi. I filtri devono essere modificati con una spugna che avvolga la presa. Caridine appena nate e gamberetti più piccoli hanno la brutta tendenza di farsi risucchiare dai filtri, senza una protezione in spugna o una retina molto sottile. Il riscaldamento è molto importante, ti consiglio di acquistare un riscaldatore sovradimensionato, o magari acquistane due. (In questo articolo trovi le spiegazioni di quanto detto a proposito del riscaldatore). Il substrato dovrebbe essere anch’esso specifico per le specie di gamberetti che sceglierai. La maggior parte delle caridine prosperano in condizioni di pH basici con acqua dolce. Per questo motivo i substrati fertili sono una buona scelta. Le caridine con colori vivi e sgargianti come le neocaridine davidi, avranno colori più nitidi e brillanti su un substrato più scuro. Possono essere utilizzate anche ghiaie inerti, ma scegli le granulometrie più fini possibili. Questo ti tornerà utile per la cura delle caridine appena nate.

Acquario piantumato o non piantumato?

La stragrande maggioranza dei caridinai sono solitamente piantumati. Le caridine sono onnivore e sono accanite consumatrici di alghe. Le piante vanno di pari passo con la maggior parte delle specie di gamberetti. Acquari con un’illuminazione non troppo spinta possono essere popolati da di muschi e felci. Configurazioni con illuminazione più elevate possono essere arricchiti da piante impegnative e colorate aggiungendo perché no, pareti di Rotala. Capisco che le vasche ricche di piante richiedono più manutenzione, ma sono belle e arricchiscono l’acquario con l’ossigeno disciolto. Acquari non piantumati sono più facili da curare e richiedono meno manutenzione. Sono meno costosi e hanno i loro vantaggi. Sono particolarmente adatti per l’allevamento vero e proprio. Gli acquari “vuoti” sono molto comuni se l’allevamento delle caridine è il tuo obiettivo primario. Essi consentono una facile pulizia e una bassissima manutenzione in generale.

Pulizia e Posizionamento del substrato

substrato per caridine
Classico substrato per caridine

Se il substrato utilizzato lo consente, di solito è meglio sciacquarlo. Substrati particolari, come ad esempio il già citato Aquasoil di ADA, spesso sono pronti per essere inseriti in acquario senza essere sciacquati. I substrati ghiaiosi, invece, devono essere lavati un certo numero di volte per rimuovere l’eccesso di polvere e detriti. La quantità di substrato da inserire deve essere sufficiente a coprire l’intero acquario per almeno 2,5 centimetri di profondità. Le caridine godono dei dislivelli in acquario, quindi ti consiglio di creare parti piatte e parti ondulate. Potresti, ad esempio, lasciare la parte anteriore dell’acquario pianeggiante e la parte posteriore ondulata, così da creare anche un senso di profondità. Questo tipo di allestimento ti renderà la vita facile nella fase di alimentazione delle tue caridine. Se deciderai di non inserire troppe piante ti consiglio un allestimento in stile Iwagumi. (Trovi qui la guida su come allestire un acquario in stile Iwagumi). Un paesaggio ricco di rocce si trasformerà in un vero e proprio parco giochi per le tue caridine, che scaleranno in continuazione le montagne presenti in vasca.

come allestire un caridinaio
Acquario iwagumi ideale per caridine

Riempimento dell’acquario

Utilizzare un secchio o tubo di gomma per riempire l’acquario. Questo è un ottimo momento anche per controllare i parametri dell’acqua. Se il pH dell’acqua è troppo alto o basso può essere necessario fare delle modifiche. L’acqua può essere ammorbidita con l’aggiunta di legni o piccole quantità di torba nella scatola del filtro. Le caridine sono sensibili al cloro e clorammine presenti nell’acqua di rubinetto. Un biocondizionatore, quindi, deve essere utilizzato ogni volta che si verifica un cambio di acqua.

Collegamento del Filtro

Pulire il materiale filtrante sciacquandolo con l’acqua fresca. Come accennato in precedenza le caridine sono molto sensibili ad eventuali metalli pesanti. Collega il filtro e posiziona la bocchetta di uscita in acquario (poi dipende dal modello di filtro che sceglierai). L’installazione dovrà essere effettuata con la spugna o la retina di cui abbiamo parlato in precedenza. Questo passaggio è molto semplice, puoi aiutarti anche con un elastico. Anzi, un elastico è meglio di una soluzione permanente per una serie di ragioni. La spugna si riempirà di detriti e avrà bisogno di essere pulita una volta a settimana. La fascia elastica rende facile farlo. Inoltre gli elastici sono poco costosi e facilmente sostituibili rispetto ad altri metodi.

Illuminazione

L’illuminazione può variare notevolmente a seconda della configurazione. L’illuminazione a LED è consigliata ed è diventato molto conveniente rispetto al passato. Una plafoniera di base acquistata online o in un negozio locale è adatta per un caridinaio senza piante. La luce deve essere impostata per il classico fotoperiodo di 8 ore al giorno per evitare la crescita delle alghe in eccesso. Il consiglio che sento di darti in fase di avviamento è che ti conviene iniziare con un periodo basso e aumentare di ogni settimana fino ad arrivare a 8 ore (ad esempio: 1° settimana: 4 ore; 2° settimana: 6 ore; 3° 3° settimana 8 ore). Per un acquario piantumato, l’illuminazione deve essere scelta con più attenzione. La scelta varia a seconda che la vasca abbia o meno un impianto di CO2 e/o si faccia uso di qualche protocollo di fertilizzazione. Dai un’occhiata alla Guida sul plantacquario per approfondire questo argomento.

Il ciclo di maturazione del caridinaio

Prima di inserire le caridine, dovrai aspettare la classica maturazione dell’acquario. Questo lasso di tempo può andare da 4 a 8 settimane e richiederà massicci test dell’acqua durante questo periodo. Accendi fin dall’inizio il riscaldatore ad una temperatura compresa tra 20°C e 25° per la maggior parte delle caridine. Per la Neocaridina Davidi e la caridina Dennerli dovrai invece avere una temperatura compresa tra 24-29°C per effettuare il ciclo. La luce deve essere collegata e impostata come già accennato a 8 ore di fotoperiodo al giorno.

Acclimatamento delle caridine nel caridinaio


Concluso il ciclo di maturazione dobbiamo verificare se i valori dell’acqua sono ottimali. I nitriti e l’ammoniaca devono essere pari a 0 ppm. Se i nitrati sono ancora elevati, l’aggiunta di piante e un piccolo cambio d’acqua può aiutare a portare i valori nella norma. I nitrati dovrebbe comunque essere il più bassi possibile in un caridinaio. La perfezione sarebbe 0 mg/lt. Bene, se i valori sono ottimali, allora è veramente giunto il momento di inserire in vasca le caridine. Per prima cosa devi osservare lo stesso trattamento che osserveresti per un pesce: inserire la busta in acqua per almeno 10 minuti. Poi per le caridine, essendo molto più delicate dovrai fare un procedimento un po’ più complesso. Le caridine acquistate online o in negozio devono essere aggiunte in un secchio o in una ciotola grande. Ecco una breve check list degli strumenti che ti servono:

  • Secchio o ciotola da almeno 5 litri
  • Retino
  • Un tubo per aeratore
  • 2 mollette da bucato
  • 1 cannolicchio da filtro
  • 1 rubinetto (tipo quello delle flebo) per permettere all’acqua di fluire o stopparsi

Dopo aver tenuto per 10 minuti il sacchetto in acquario, svuotiamolo molto delicatamente nel nostro secchio. Ad un’estremità del tubo per aeratore incastriamo un canolicchio, dall’altra estremità inseriamo un rubinetto o valvola a 3 vie per flebo. L’estremità del tubo con il canolicchio la inseriamo in acquario, fissando il tubo con una delle due mollette da bucato, l’altra estremità, quella con il rubinetto, la inseriamo nel secchio con le nostre caridine appena acquistate. A questo punto aspiriamo l’acqua dall’acquario e la facciamo cadere dentro il secchio ad una velocità di circa 1 goccia al secondo. Questo procedimento deve durare almeno per 20 minuti. Con un termometro digitale, misurare la temperatura dell’acqua nel secchio e se combacia con quella dell’acquario, è finalmente giunto il momento di inserire le caridine in vasca con il retino. Monitorare le caridine in acquario, spegnere le luci e attendere almeno 12 ore prima di riaccenderle.

Caridina japonica (multidentata)


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