Carnegiella strigata: la scheda del pesce accetta


pesce accetta
pesce accetta

La carnegiella strigata o più comunemente chiamata pesce accetta, è un pesce bellissimo da osservare. Adatto per chi ha in casa un acquario di stile amazzonico e cerca una vera chicca tra i pesci da allevare. 

Carnegiella strigata in natura

È un pesce della famiglia dei Gasteropelecidae, originario del Sud America. Vive nel bacino dell’Orinoco e nel bacino Amazzonico, dove popola torrenti e affluenti nel cuore dell’Amazzonia. È presente in buona parte dell’America del Sud, in nazioni come il Perù, Venezuela, Brasile e Colombia.

Delta Orinoco: dove vive la carnegiella stringata

Bacino Orinoco

Morfologia

La carnegiella strigata prende il suo soprannome di pesce accetta, per via della forma del suo corpo che ricorda appunto vagamente un’accetta.

Questo pesce ha un corpo sottile, con il ventre molto rotondo, specialmente nelle femmine e con la parte dorsale dritta, quasi a sembrare una linea retta. La forma del corpo è uno dei punti di forza di questo pesce che lo rende molto affascinante agli occhi di chi lo osserva.

Altro punto di forza a mio modesto parere è il colore di questo pesce, con un verde misto a grigio di fondo con delle bande nere che ne attraversano il corpo. Non è niente di particolare direte voi, ma per chi cerca una vera ambientazione wild questi piccoli particolari possono fare veramente la differenza. Raggiunge massimo i 6 cm di lunghezza in età adulta.

Allevamento in acquario

La carnegiella strigata è un pesce da branco dal carattere tranquillo, facilmente allevabile in acquari di comunità, a patto che non abbiamo come coinquilini pesci di taglia medio/grande o molto territoriali.

Il layout della vasca è un argomento ininfluente per lui. Occupa prevalentemente la superficie alta della vasca, l’importante è contornare il pelo dell’acqua con qualche pianta galleggiante per farlo sentire un po’ a suo agio ed al sicuro. Non può essere allevato in acquari aperti, in quanto di tanto in tanto effettua dei brevi voli grazie all’aiuto delle lunghe pinne pettorali.

Come detto poco fa, per un buon allevamento, il suo acquario dovrà avere una capacità intorno ai 100 litri. In più, essendo un pesce da branco, il requisito minimo di esemplari da inserire in vasca è dai 6 in su, meglio se di più.

Dimorfismo sessuale

Così come gli scalari non è così facile distinguere il sesso di questa razza di pesce. Solo durante la fase della riproduzione si può capire chi è maschio e chi femmina dove quest’ultima avrà un ventre ancora più gonfio del solito.

Riproduzione

Non è un pesce facilmente riproducibile in cattività, a meno che non si abbia in casa una vasca apposita per questo scopo dove inserire la coppia. In questo caso fagli fecondare le uova per poi rispostarlo di nuovo nella vasca principale.

È un pesce che non presta alcuna attenzione per le uova, anzi in molti casi se ne cibano addirittura. Qualora voleste provare a riprodurli in una vasca apposita dovete sapere che le uova si schiudono in un giorno/giorno e mezzo e gli avanotti dovranno essere alimentati prima con cibo vivo microscopico, poi dopo una settimana con naupli di artemia. Se hai un acquario aperto ti sconsiglio di allevarli, sono ottimi saltatori e non sono rari casi di pesci trovati fuori dalla vasca morti.

Alimentazione

In natura è un pesce che si nutre di piccoli crostacei ed insetti. In cattività può essere nutrito tranquillamente con cibo in scaglie, surgelato e liofilizzato.

Valori dell’acqua

In acquario deve vivere a

  • temperature dell’acqua tra i 24 ed i 28 gradi,
  • Ph compreso tra il 5,5 ed il 7,2
  • Gh compreso tra il 5 ed il 18 Dgh.

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