Guida all’uso del carbone attivo in acquario d’acqua dolce


Il Carbone attivo in acquario

Il carbone attivo è un prodotto per gli acquari che si utilizza da decenni, ma ancora poco conosciuto ed utilizzato secondo la sua vera funzione. Ci sono 3 correnti di pensiero a riguardo, che a mio parere creano solo confusione, soprattutto ai neofiti di questo hobby.

  1. Alcuni dicono che dovrebbe essere usato sempre nel filtro,
  2. altri dicono che debba essere usato solo per bisogni speciali, ad esempio dopo cure mediche,
  3. e altri dicono che il carbone attivo non debba mai essere usato.

Credo che, in un acquario dolce, i benefici dell’uso del carbone attivo superino i lati negativi.

Credo anche però, che con una corretta manutenzione è possibile mantenere sano un acquario d’acqua dolce senza l’uso continuo del carbone attivo in acquario. In altre parole, quella dell’uso o meno del carbone attivo in acquario, è una scelta personale, basata sui bisogni e sull’esperienza di ogni acquariofilo. È importante ricordare che il carbone attivo si esaurisce in tempi relativamente brevi. Per questo motivo, se si sceglie di utilizzare il carbone attivo in acquario su base continuativa, dovrebbe essere sostituito regolarmente, altrimenti è di poco vantaggio.

Cos’è il carbone attivo

Il carbone attivo è sostanzialmente il carbonio che è stato trattato in modo tale da creare un gran numero di minuscoli pori, aumentando notevolmente la sua superficie. Questa enorme superficie consente di assorbire un gran volume di materiale, rendendolo utile per rimuovere le sostanze inquinanti sia dall’aria che dall’acqua. Materiali come carbone, noci di cocco, torba e legno sono tutte fonti di carbone attivo, ma per gli acquari la miglior fonte è il carbone bituminoso.

Cosa fa il carbone attivo

Il carbone attivo, come detto, assorbe un gran numero di contaminanti disciolti come cloramine e cloro, tannini (che colorano l’acqua) e fenoli (che causano gli odori).

Cosa non fa il carbone attivo

Esistono diverse importanti tossine, che il carbone attivo non è in grado di rimuovere, in particolare ammoniaca, nitriti e nitrati. Pertanto non aiuta nella rimozione di queste tossine durante il ciclo di maturazione di un acquario. A vasca avviata da poco, bisogna aspettare almeno un mese “con le mani in tasca”. Anche i metalli pesanti come il ferro non vengono rimossi dal carbone attivo, se la tua acqua di rubinetto contiene metalli pesanti, usa il biocondizionatore prima di mettere l’acqua nell’acquario.

Deassorbimento del carbone attivo

Potresti sentire in giro che una volta che il carbone attivo ha raggiunto la sua piena capacità, inizierà a rilasciare alcuni materiali che sono stati precedentemente assorbiti nell’acqua.

Sebbene tecnicamente possibile, il deassorbimento richiede cambiamenti nella chimica dell’acqua, che semplicemente non si verificano in acquario. Ciò che è vero è che alcuni carboni attivi vengono creati utilizzando processi che portano alla presenza di fossato nel prodotto finale. In questi casi, è possibile che il fossato già presente nel carbone attivo penetri nell’acqua dell’acquario. Alcuni carboni attivi in vendita specificano infatti che sono privi di fosfati. Per questo motivo se hai problemi con fosfati persistentemente elevati e non trovi altre cause, sarebbe il caso di rimuovere completamente il carbone attivo e controllare tramite test dopo un po’ di tempo se si riducono o se rimangono elevati, ed in quest’ultimo caso allora la colpa andrà imputata ad altre cause.

Carbone attivo e farmaci

Il carbone attivo assorbirà molti farmaci usati per trattare le malattie dei pesci, pertanto prima di trattare il pesce malato con farmaci, il carbone attivo dovrebbe essere rimosso dal filtro.

Una volta completato il ciclo di trattamento, dovrai nuovamente aggiungere il carbone attivo nel filtro, e quest’ultimo rimuoverà completamente qualsiasi farmaco residuo nell’acqua dell’acquario.

Posizionamento nel filtro

Il carbone attivo perderà la sua efficacia piuttosto rapidamente se esposto a molti detriti dell’acquario. Pertanto il carbonio dovrà essere posizionato dopo la filtrazione meccanica nel filtro. C’è da tenere presente però, che se non si mantiene pulita la vasca e si accumulano detriti nel filtro, il carbone attivo non sarà efficace.

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Cambio del carbone attivo

Poiché il carbone attivo si lega ai composti che rimuove, alla fine diventa “pieno” e non può più rimuovere altri contaminanti, pertanto deve essere regolarmente sostituito, in linea generale è sufficiente sostituirlo una volta al mese.

Andare per un lungo periodo di tempo senza sostituire il carbone attivo non danneggerà l’equilibrio in vasca, tuttavia perderà la sua capacità di rimuovere le tossine dall’acqua.

Le ricariche di carbone attivo

Le storie sulle ricariche del carbone attivo abbondano. Alcuni forniscono anche istruzioni dettagliate, che generalmente implicano la cottura del carbone attivo nel forno, queste storie sono miti da sfatare. La temperatura e la pressione necessarie per ricaricare il carbone attivo esaurito non possono essere raggiunte dal tuo forno di casa. Abbiamo spiegato questo concetto anche in un altro articolo sul carbone attivo, ma relativo all’acquario marino. Lo trovi QUI


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