Turbo fluctuosus, un eccellente mollusco marino anti alghe naturale

La Turbo fluctuosus è un mollusco gasteropode marino appartenente alla famiglia Turbinidae. È molto amata data la sua indole di mangiatrice di alghe.


Turbo fluctuosus

Di Michele Sartini

La Turbo fluctuosus è un mollusco gasteropode marino appartenente alla famiglia Turbinidae.

Descrizione e provenienza

Gli esemplari più grandi arrivano a circa 6 centimetri, si presenta con la chiocciola a spirale che tende ad un colore verde-grigio. Proviene da tutto l’indo-pacifico tropicale.

Allevamento e comportamento della Turbo fluctuosus

È sicuramente tra i gasteropodi preferiti da tutti, data la sua indole di mangiatrice di alghe. La Turbo si nutre voracemente di diverse alghe, comprese le filamentose, ma le sue preferite sono le diatomee brune, non mangiano i cianobatteri. Questa chiocciola come tutte del suo genere ha abitudini prettamente notturne, perciò non la vedremo mai o quasi in giro per l’acquario nelle ore diurne.

Per quanto riguarda la compatibilità con i coralli, non è assolutamente un problema direttamente. È tuttavia abbastanza grande e forte da scalzare e rovesciare le basette, facendoci trovare la mattina seguente i coralli non incollati sulle rocce, rovesciati sul fondo. Alcuni paguri potrebbero infastidirla per rubarle la conchiglia, ma non possono essere considerati una vera e propria minaccia. La principale preoccupazione per questa specie è un verme policheto predatore, chiamato Oenone fulgida, che secerne un muco attorno all’opercolo della chiocciola facendola morire soffocata.

Acquario ideale e attenzioni particolari

La Turbo fluctuosus è un animale davvero molto resistente, in un acquario è possibile introdurne un piccolo gruppo. Si deve prestare particolare attenzione durante l’acquisto e l’acclimatazione, vanno considerati solamente gli esemplari ben attaccati al vetro dell’espositore del negoziante, così si è sicuri che la chiocciola sia effettivamente viva. Una volta portata a casa è cosa di fondamentale importanza un acclimatazione lenta, anche di 1 ora, in quanto tutti gli invertebrati marini come appunto lumache, gamberi, stelle o ricci soffrono gli sbalzi di salinità, non effettuare bene l’operazione di acclimatazione ha come riscontro quasi sicuramente la morte della chiocciola. Altra nota importante è quella di inserirla manualmente nell’acquario, mettendola in posizione dritta sul fondo o su una roccia in quanto è una specie che non riesce a girarsi da sola. È spesso scambiata in quanto simile, alla Trochus spp..


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