L’acquario dalla A alla O parte 2 – Progettazione e Realizzazione del Mobile da acquario

Per costruire un mobile da acquario dovremo armarci di calcolatrice e buon senso, trovare un buon falegname e studiare il mobile che dedicheremo alla vasca.


mobile da acquario

Eccoci qua con la seconda parte della guida, questa volta dobbiamo armarci di calcolatrice e buon senso, trovare un buon falegname e studiare con lui il mobile che dedicheremo alla vasca. Ovvio che tutte quelle persone che già dispongono di un mobile da acquario possono saltare direttamente al prossimo capitolo riguardante l’illuminazione. Se ancora non l’hai fatto, ti consiglio di leggerti la prima parte della maxi guida “L’acquario dalla A alla O”, la trovi QUI.

Mobile da acquario: calcolo dei pesi

La prima parte fondamentale per progettare un mobile da acquario adeguato alla nostra vasca è calcolare quanto peserà. Per quanto riguarda la stragrande maggioranza di acquari di acqua dolce il calcolo è abbastanza semplice prendendo come riferimento l’equivalenza 1kg=1L=1dm^3:

  1. Cerchiamo online o sul manuale il peso della singola vasca, in alternativa possiamo pesarla o fare un calcolo sommario come segue:
    • Troviamo la superficie dei 5 vetri della vasca, nel caso di una vasca 100x50x50h il conto è semplice. Abbiamo tre vetri 100cm x 50cm (fronte retro e fondo) ed i due vetri laterali di circa 50cm x 50cm, otteniamo 5000+5000+5000+2500+2500=20000cm quadrati.
    • Moltiplichiamo la superficie per lo spessore dei vetri. Ipotizzando un vetro da 6mm è sufficiente fare 20000cm x 0,6cm= 12.000cm cubi di vetro che equivalgono a 12dm cubi o 0,012m cubi.
    • Moltiplichiamo il volume per il peso specifico del vetro, indicativamente attestato a 2600kg/m^3. 2600 x 0,012= 31,2kg.
  2. Calcoliamo il volume che è possibile contenere in vasca con la semplice formula base per altezza per profondità (delle misure interne, al netto dei vetri che abbiamo già calcolato precedentemente). Per semplicità di calcolo, esprimiamo le lunghezze in decimetri piuttosto che centimetri: 10x5x5=250dm cubi che equivalgono a 250L. A questo punto sottraiamo il volume dei vetri precedentemente calcolato come 32dm cubi ossia 32L. 250-32=218L
  3. Considerato come margine di sicurezza un 35% dove includiamo fondo e arredi che hanno peso specifico superiore a quello dell’acqua andiamo a il volume per il margine di sicurezza ed otteniamo il peso teorico del contenuto della vasca a regime. 218kg+35%= 294,3kg
  4. Sommiamo il peso della vasca a quello del suo contenuto ed otteniamo il peso massimo teorico. 31,2kg+294,3kg= 325,5kg

Con questo dato e con la misura di base della vasca (vista dall’alto) il falegname o il fabbro sapranno sicuramente consigliarci l’essenza lignea o il tipo di ferro più adatti in termini di resistenza alla compressione e all’umidità ma in generale con le proprietà meccaniche più consone. Il mio consiglio è quello di optare per del multistrato, meglio ancora se marino o di betulla rigorosamente laccati (per evitare rigonfiamenti) in caso di mobile in legno, mentre se la vasca è veramente grande e pesante il metallo è la scelta migliore, alluminio o ferro di spessore adatto poi ricoperti con pareti in legno trattato secondo vostro gusto estetico.

acquario stefano

Calcolo degli spazi tecnici

Sappiamo tutti che dietro un acquario ci stanno tonnellate di tecnica nascoste, alcune parti sono adatte all’umidità ed altre meno, poi abbiamo le bombole di CO2, un’eventuale sump o il filtro esterno, i timer e tutti i collegamenti elettrici.

intermno mobile stefano

Per poter far convivere agilmente ed in sicurezza tutto quanto dobbiamo studiare come disporre gli apparati all’interno del mobile da acquario e come dividere la zona “umida” dalla zona elettrica nel caso fosse necessario. Personalmente tengo sempre la parte di filtri e bombole al piano inferiore o in un’anta separata per mettere invece gli apparati elettrici ed elettronici nella parte alta per un semplice motivo: l’acqua scende, se ho un guasto a filtro o tubazioni l’eventuale sversamento essendo già sotto la parte elettrica non rischia di bagnarla e di dar principio a scintille o piccoli incendi.

Valutiamo anche eventuali forature per il passaggio di tubazioni o cavi elettrici che a seconda delle esigenze estetiche possono essere sui fianchi o sul retro purchè non indeboliscano troppo la struttura principale che, ricordiamoci, dovrà sostenere tutto il peso della vasca.

foto retro mobile

Qua sotto vediamo alcune foto del progetto in 3D del mio mobile da acquario che prevede delle pareti ed una schiena di multistrato marino laccato bianco dello spessore di 18mm così da ridurre al minimo eventuali oscillazioni laterali. Nella schiena è stata ricavata una grossa apertura mantenendo però uno spessore minimo che non compromette la stabilità e lascia spazio alle tubazioni rigide del filtro, alla CO2 e a tutti i cavi.

manutenzione acquario stefano

Concludendo le raccomandazioni sono: affidatevi sempre e solo a professionisti se non avete le conoscenze o capacità per realizzare la struttura, stiamo parlando del rischio di allagare casa, che vi posso garantire non è una bella esperienza.

Nel prossimo articolo valuteremo l’illuminazione. Sempre qua su ACF!

Se vuoi vedere altre foto dell’acquario di Stefano, ti consigliamo di seguire il profilo su Instagram.


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