Plantacquario? La grande Guida sull’acquario piantumato


La grande Guida al plantacquario
La grande Guida al plantacquario

Progettare un fiorente acquario piantumato è sicuramente un arduo compito, o addirittura una vera e propria sfida. Infatti, se non si seguono la giusta procedura ed i giusti accorgimenti, ci si può trovare di fronte ad un insuccesso.
Purtroppo, molti acquariofili non sono perfettamente consapevoli dell’enorme mole di lavoro richiesta dalla coltivazione di un plantacquario. Comincia con il seguire i consigli riportati in questa guida e partirai con il piede giusto!

Le piante acquatiche richiedono un delicato equilibrio di nutrienti e un’illuminazione adeguata per crescere e prosperare. Se non rispetti le necessità delle tue piante, finiranno per morire e non avrai la bella vasca piantumata come desideri. Anche se hai la libertà di organizzare il tuo plantacquario in qualsiasi modo ti piaccia, c’è un modo giusto e uno sbagliato per impostarlo.
In questo articolo riceverai suggerimenti per pianificare il tuo plantacquario e una guida dettagliata per crearlo.

I nutrienti necessari per un plantacquario

Prima di impostare il tuo plantacquario, può esserti utile conoscere le sostanze nutritive di cui le piante hanno bisogno. Avere queste informazioni in mente contribuirà a migliorare la scelta del substrato e della chimica dell’acqua per il tuo acquario.
Le principali sostanze nutritive per le piante da acquario sono le seguenti:

  • Azoto. Questo macronutriente è essenziale per la formazione di proteine e amminoacidi, ma svolge anche un ruolo importante nell’assorbimento dei nutrienti. Le carenze di azoto possono causare una crescita stentata.
  • Potassio. Aiuta le piante ad abbattere i carboidrati per produrre i semi e le proteine ​​necessarie.
  • Calcio. È necessario in determinate quantità per prevenire lo stress. Se la quantità di calcio è troppo alta, può interferire con i livelli di fosforo e portare a vari problemi di salute.
  • Fosforo. Questa sostanza nutritiva è utilizzata per lo stoccaggio e il trasporto di energia. Insieme all’azoto, è uno dei più importanti principi nutritivi per le piante.
  • Ferro. Svolge un ruolo fondamentale nella fotosintesi e aiuta con la formazione di nuove molecole di clorofilla. Le carenze di ferro provocano l’ingiallimento delle foglie, lo stress e l’eventuale morte dell’acquario.
  • Zinco. Questa sostanza nutritiva è un attivatore enzimatico necessario per la formazione delle foglie. L’eccesso di zinco può essere pericoloso in quanto può portare la pianta a non svilupparsi in maniera ottimale.
  • Rame. Anche questo elemento agisce come attivatore enzimatico. L’eccesso di rame può provocare una lenta crescita radicale.
  • Altri nutrienti essenziali per la salute e la manutenzione di un acquario piantumato includono cloro, boro, magnesio, manganese, nichel, carbonio, idrogeno e ossigeno.

Scelta del substrato dell’acquario

Ora che sei a conoscenza di quali sostanze nutrienti sono essenziali per la salute e la crescita delle tue piante, sarai più attrezzato per scegliere il substrato giusto per il tuo acquario. Il substrato agisce non solo come mezzo di radicamento per le piante, ma fornisce anche le sostanze nutritive necessarie per crescere e prosperare.
Le piante non saranno contente di vivere radicate su ghiaia o sabbia senza un adeguato substrato ricco di nutrienti.
Alcuni dei più popolari substrati dei plantacquari sono elencati qui di seguito :

  • Fluorite. È una specie di ghiaia argillosa; è leggera ma non si compatta facilmente come altri substrati. La fluorite può essere facilmente miscelata con sabbia o ghiaia per creare un aspetto naturale nel tuo acquario e non deve mai essere sostituita. Questo substrato può essere utilizzato secondo la seguente equazione: 500 grammi ogni 4 litri d’acqua, da risciacquare bene prima di utilizzarlo per eliminare tutta la polvere.
  • Substrato minerale. Questa è una delle opzioni di alta qualità disponibili. Non solo fornisce più di 25 sostanze nutritive essenziali per le piante, ma aggiunge anche batteri benefici vivi al tuo acquario per aiutarti nel ciclo di azoto. È disponibile in diversi colori e viene formulato per fornire tutte le sostanze nutritive necessarie alle piante.
  • Terriccio fertile. Dall’aspetto molto naturale, è il più popolare tra i plantacquari. Il terreno acquatico può essere utilizzato come unico substrato in vasca o può essere abbinato a uno strato di sabbia per fornire filtrazione biologica. È disponibile in diversi colori e fornisce una nutrizione duratura per le piante.
  • Terriccio da giardinaggio. Può sembrare strano usare un terriccio da giardino in un acquario, ma ti assicuro che può essere fatto. Questo terreno richiede una piccola fertilizzazione, ma può essere difficile da usare: devi stare molto attento a come inserisci il terreno per assicurarti che rimanga sommerso.
  • Ghiaia. Se vuoi utilizzarla è necessario scegliere un certo tipo di fertilizzante per fornire alle piante tutti i nutrienti adeguati. Per consentire la crescita delle radici, acquista una ghiaia sottile.

Questi sono i migliori substrati per plantacquari: ora dovresti decidere qual è la giusta opzione per te.

Piante in acquario: pro e contro

Le piante utilizzate negli acquari, sono generalmente classificate dal loro “comportamento”. Ovvero: rimarranno radicate, si muoveranno in acqua, o fluttueranno sulla superficie dell’acquario? In base a queste caratteristiche dovrai scegliere la tipologia di coltivazione adeguata. Non introdurre piante domestiche nel tuo acquario: non sono piante acquatiche e i risultati a lungo termine non saranno buoni. Unica eccezione per il pothos.
Ci sono diversi motivi per cui dovresti avere delle piante nel tuo acquario.

Questi vantaggi sono:

  • Contribuiscono a ridurre i livelli di anidride carbonica.
  • Riducono il livello di nitrati.
  • Danno ossigeno supplementare all’acqua.
  • Possono fornire una fonte naturale di cibo per i pesci (se i pesci non sono troppo aggressivi nei loro confronti!).
  • Inibiscono la crescita delle alghe rilasciando sostanze chimiche nell’acqua.
  • Servono come “campanello d’allarme“. Le piante saranno le prime a morire se qualcosa in vasca non va per il verso giusto.

Naturalmente nulla avviene senza un prezzo da pagare. Ci sono anche degli aspetti negativi, o che almeno, ti costringono ad un maggiore impegno. E sono:

  • Mantenere piante nel tuo acquario, significa che c’è qualcosa da nutrire. Hanno esigenze specifiche che differiscono dalle esigenze dei pesci. Dovrai istruirti su come coltivarle al meglio.
  • Richiedono manutenzione. Dovrai tagliare le foglie morte o cadute, oltre a potarle per mantenere la dimensione appropriata per l’acquario.
  • Prima o poi dovrai sostituirle, in quanto non durano per sempre.
  • Hanno bisogno di più illuminazione rispetto ai pesci.
  • Dovrai servirti di reattori di CO2 se desideri mantenerle al meglio.
  • Creano rifiuti quando muoiono che influenzano negativamente la qualità dell’acqua.
  • Possono  presentare lumache fastidiose.
  • Potrebbero portare malattie ad altre piante, come ad esempio l’allelopatia.
  • E potrebbero essere mangiate dai pesci erbivori.
  • Il mantenimento di piante può richiedere di limitarti con determinati tipi di substrati.

Piante comuni in acquario

Ecco un elenco di alcune delle piante più popolari per acquari d’acqua dolce:

  • Muschio di Singapore: a bassa manutenzione. Cresce particolarmente bene su rocce e legna. Questo lo rende ideale per plantacquari naturali. Il muschio di Singapore tollera ogni tipo di illuminazione e preferisce una temperatura compresa tra 21° e 24°C.
  • Hygrophila Difformis: cresce molto rapidamente e richiede una manutenzione limitata. Vive meglio con un’illuminazione media e a temperature tra i 23° e i 27°C.
  • Microsorum pteropus (felce di Java): sono incredibilmente versatili. Crescono a bassa o media luce e possono essere utilizzate quasi ovunque nell’acquario. Le felci di Java producono fasci di foglie lunghe che le rendono grandi per la decorazione di fondo.
  • Echinodorus: Questo tipo di pianta può diventare molto grande. Produce foglie lunghe a spada che crescono fino a 50 centimetri di altezza. Le cosiddette piante spada dell’Amazzonia (data la forma e la provenienza) sono grandi piante di sfondo e possono tollerare un’illuminazione moderata e una gamma di temperature da 22°C a 27°C.
  • Pteridaceae: è perfetta a metà acquario, ma può anche essere utilizzata come pianta galleggiante. Cresce bene con moderata illuminazione e in genere arriva fino a 30 centimetri di altezza.
  • Hygrophila Polysperma:  tipicamente utilizzata come pianta di sfondo perché può crescere fino a due metri di altezza. Preferisce l’illuminazione moderata e vive meglio in una gamma di temperature da 22°C a 28°C.
  • Anubias: tra le più usate in acquario cresce al massimo fino a 15 centrimetri di altezza. Le Anubias producono foglie scure e ovali e preferiscono moderata illuminazione con una temperatura tra 22°C e 27° C.
  • Lemnoideae: questo tipo di pianta galleggia sulla superficie dell’acqua e non ha bisogno di essere radicata nel substrato. Cresce molto rapidamente e aiuta a creare ombre. Utile anche come fonte alimentare per i pesci.

Buoni motivi per avere piante nel tuo acquario

Se sei indeciso se utilizzare o meno una pianta nel tuo acquario, ricordati che sono componenti positivi e importanti:

  • Le piante conferiscono all’acquario un habitat più naturale.
  • Fungono da rifugio ai pesci aiutandoli a sentirsi al sicuro (nonostante non ci siano minacce reali). Nello specifico, le piante in acquario saranno ottimi luoghi di riposo per i pesci e nascondigli sicuri per gli avannotti.
  • Forniscono ai pesci il terreno per la riproduzione.
  • Sono anche un habitat naturale per i micropesci.

Tipi di pesci adatti ai plantacquari

  • Melanotaenia. Generalmente non cresce più di 12 centimetri di lunghezza e presenta una vasta gamma di colorazioni. I pesci arcobaleno ad esempio, tendono a crescere facilmente nel plantacquario. Basta essere sicuri di non tenere più di un maschio di una specie e di nutrirli al meglio per massimizzare la loro colorazione.
  • Xiphophorus hellerii (portaspada). Questi pesci sono vivaci e sono generalmente molto adattabili a vari ambienti. Gli Xiphophorus sono presenti in tutti i colori dal nero all’arancio, dal rosso al verde. Questa specie è un’eccellente scelta per acquari di comunità e non disturberà in alcun modo le piante
  • Tetra. Ci sono molte specie di tetra diverse, ma la maggior parte di essi sono piccoli e medi, adatti alla comunità.
  • Ramirezi (Ciclide nano). È un pesce d’acqua dolce dai colori vivaci originario del Sud America. Questi pesci sono più adatti ad acquari comunitari rispetto alla maggior parte dei ciclidi. Presentano un’aspetto multicolore che comprende rosso, azzurro e giallo brillante in contrasto con strisce e macchie nere.
  • Ciprinidi. Ci sono più di 1200 specie di killifish nel mondo, anche se la maggior parte di loro non è adatta per la cattività. Alcune delle migliori specie di ciprinidi per gli acquari piantumati includono Molly e Guppy. Questi pesci godono di una vasta gamma di colori.
  • Gourami Nano. Esistono molte specie diverse di gourami che vanno dai nani ai grandi. Il comunemente conosciuto Trichogaster Lalius, presenta molti colori, tra cui blu, giallo, rosso, oro e argento. Se stai cercando un pesce di comunità attraente che vivrà bene in un plantacquario, è la scelta giusta.

Quando lo popolerai di pesci, dovrai considerare le dimensioni e i parametri della vasca per assicurarti che l’animale sia adattabile a questo tipo di ambiente. Una volta certo di ciò, puoi pensare ad alcuni dei dettagli divertenti come le colorazioni. Se desideri creare un acquario piantumato che esalti il movimento, opta per pesci vivaci che accompagneranno il verde rigoglioso delle tue piante acquatiche.

Ecco, ora sei pronto per allestire il tuo plantacquario, in bocca al lupo!


Like it? Share with your friends!

0 Comments

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *