Guida introduttiva alla taleazione dei coralli


Taleazione dei Coralli - guida introduttiva

Gli acquariofili che hanno un acquario marino vorrebbero avere un grande vasca piena di Acropore, Montipore e altri SPS (coralli duri a polipo piccolo). Altri sperano in un acquario di barriera misto, con colore misto ad energia inserendo pesci e invertebrati bellissimi che coesistono armoniosamente nella barriera corallina domestica.

Il problema è che ci vogliono parecchi soldi per riempire un grande acquario con coralli acquistati online o presso il tuo negoziante di fiducia – e ogni volta che fai un acquisto, non hai idea se quel corallo sopravvivrà o no nel tuo acquario.

I coralli raccolti in luoghi selvaggi dell’oceano, percorrono lunghe distanze sottoposti a condizioni di vita precarie prima che raggiungano il negozio o il tuo acquario di casa, e molti di questi esemplari sono danneggiati e morenti prima ancora di portarli a casa. Proprio per questo motivo molti acquariofili hanno trovato un metodo alternativo per ovviare a questo problema.

Quello di cui sto parlando è la taleazione dei coralli, meglio nota come taleazione.

Uno dei miei più grandi rimpianti in questo hobby è che ho aspettato troppo a lungo per provare a taleare i coralli. Avevo paura di uccidere i coralli che stavo cercando di frammentare. Avevo paura della spesa. Non sapevo cosa mi perdevo.

Cos’è la taleazione dei coralli?

La taleazione è in realtà una clonazione genetica, che è un miliardo di volte più facile che allevare i coralli aspettando che si riproducano. I coralli sono creature incredibili che sono programmate geneticamente per ricreare identici cloni di se stessi da praticamente qualsiasi suo pezzo sopravvissuto. Prenditi un secondo per apprezzare quanto sia incredibilmente bello e fantastico.

Potresti immaginare di creare una versione duplicata di te stesso da una ciocca di capelli o da un’unghia? Questo è il genere di cose per cui esistono gli eroi dei fumetti… e i coralli.

Cos’è esattamente la taleazione dei coralli?

Nello stesso modo in cui è importante potare i rami di un albero o di un cespuglio per ottenere una forma desiderata o impedire che una pianta diventi troppo alta, tagliare i coralli è un ottimo modo per ottenere un aspetto desiderato nel tuo acquario ed essere certo che i tuoi coralli non competano e cerchino di superarsi a vicenda. Taleare è anche un modo per aumentare il numero di colonie nel tuo acquario, dividendo efficacemente una colonia in molte.

Forse ti starai chiedendo se è sicuro, o addirittura naturale taleare i tuoi coralli in tanti pezzi. Quello che posso dire a riguardo è che ci sono studi scientifici che hanno dimostrato che i coralli hanno questo super potere di creare cloni di se stessi attraverso il loro frammento anche come embrioni. Quindi, in altre parole, anche i piccoli pezzetti corallini sono piccoli frammenti geneticamente programmati.

Quattro fasi universali per taleare i coralli

Una delle cose che ho scoperto, nel corso degli anni, è che una volta apprese alcune nozioni di base per la taleazione di coralli, si ha la voglia di taleare la maggior parte delle specie di corallo disponibili. Ad esempio, ci sono 4 fasi per la taleazione dei coralli che sono comuni in quasi tutti i metodi di taleazione dei coralli:

  • Ambientamento
  • Preparazione
  • Creare la talea
  • Attaccamento
  • Ambientamento

In genere è una buona pratica assicurarsi che il corallo sia sano e in crescita nell’acquario per alcuni mesi prima di provare a talearlo. Vuoi essere sicuro di poter soddisfare le esigenze ambientali e nutrizionali del corallo, prima di iniziare a taleare i pezzi.

Preparazione

La maggior parte delle taleazioni dei coralli viene eseguita su un piano di lavoro o un tavolo fuori dall’acqua: se stai taleando un corallo molle ad esempio, conta che il corallo avrà un aspetto completamente diverso da quello che ha in acquario, quindi non spaventarti. Devi però assicurarti di agire secondo una strategia di taleazione dei coralli identificando fin da subito dove fare le incisioni e impostare la tua attrezzatura prima di togliere i coralli dalla vasca, per ridurre al minimo i traumi al corallo e assicurarti di essere in grado di fare un bel lavoro, pulendo i frammenti senza causare danni inutili al tessuto del corallo.

Creare la talea

Questa è la parte in cui si taglia, si scheggia, sega o si spezza in altro modo un frammento del corallo. Ci sono alcune eccezioni, in cui i coralli producono frammenti di se stessi, ma la maggior parte delle volte dovrete sporcarvi le mani e tagliare, segare o spezzare il corallo. Esistono 5 tecniche di taglio di base che possono essere utilizzate per frammentare la maggior parte delle specie di coralli comunemente disponibili. (Le vedremo più avanti).

Attaccamento

Una volta che hai superato i primi tre step sopra descritti, dovrai creare la base d’appoggio per la tua nuova talea.

Dopo aver tagliato il corallo e creato il frammento, in genere è necessario attaccare quel frammento su un substrato, un piccolo pezzo di roccia viva o una base apposita. Se si crea un frammento di un corallo molle ma non lo si attacca a nulla, galleggerà nel tuo acquario. Questo comporterà il danneggiamento della tua talea, soprattutto se cade sul fondo o se viene coperta dalla sabbia. Esistono 6 tecniche di ancoraggio. Se riesci a padroneggiare queste tecniche, puoi frammentare la maggior parte delle varietà di corallo comuni disponibili in commercio.

Taleare i coralli con successo. Sei solo all’inizio

Il “segreto” per incidere con successo i coralli è capire quali tecniche funzionano bene per le specie coralline e avere la sicurezza di eseguire alla perfezione il taglio e il fissaggio. Ma ogni singolo metodo per frammentare i coralli è una combinazione di una, due o alcune di queste tecniche, basate sui singoli attributi del corallo che stai cercando di taleare.
Traduzione dell’articolo “Introduction to Fragging Corals“che puoi leggere al seguente link nella versione originale in inglese.


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