Incompatibilità tra pesci: ecco i 4 segnali che ti dicono di non comprarli


4 casi di pesci non compatibili
4 incompatibilità tra pesci

Scopriamo 4 segnali che ci svelano all’istante se c’è compatibilità o incompatibilità tra i pesci che andremo ad inserire in vasca. Il regno dell’interazione umana può essere notevolmente complicato. Ma in generale, finché sono osservate alcune convenzioni sociali e vincoli giuridici, la maggior parte delle persone riesce a coesistere in pace e raramente ricorre alla violenza. Per i pesci la questione è un po’ diversa.

Incompatibilità tra pesci

Purtroppo, i pesci nel tuo acquario non vedono le cose allo stesso modo. Se non stai attento alla selezione di pesci compatibili, i pesci in vasca saranno costantemente in conflitto. Quindi, cerca di evitare di commettere errori relativi la compatibilità quando scegli i pesci per la tua comunità acquatica. Evita questi errori che provocheranno incompatibilità tra pesci:

1. Combinazione di predatori e preda

I grandi pesci mangiano i piccoli pesci. Questa legge fondamentale della natura non viene annullata solo perché i pesci vengono tolti dalla natura selvaggia e messi in un acquario. E tieni presente che alcuni pesci, possono ingoiare esemplari grandi quasi come loro stessi. Anche le specie prevalentemente erbivore, potrebbero mangiare dei compagni di vasca molto piccoli.

2. Stesse specie, esemplari multipli

Anche se ci sono eccezioni, i conspecifici (membri della stessa specie) tendono a combattere come cani e gatti in acquari dove lo spazio è spesso troppo limitato per consentire a più di un pesce di quella determinata specie di segnare il proprio territorio. Più lo spazio dell’acquario è limitato, tanto più saranno intense queste controversie territoriali. Quindi, è generalmente meglio mantenere un solo individuo di una determinata specie per acquario.

È opportuno seguire attentamente l’aggiunta di congeneri (membri dello stesso genere). Ad esempio, due chirurghi del genere Zebrasoma saranno più inclini a combattere quando allevati insieme, ad esempio, un chirurgo giallo ( Zebrasoma flavescens ) e un Hepatus.

3. Aggiunta di un concorrente simile

Le lotte territoriali, non sono strettamente limitate ai conspecifici. Spesso, due specie non correlate che sono però molto simili per colori, morfologia, hanno le stesse preferenze dietetiche, o tendono ad occupare la stessa zona in vasca, andranno anch’essi, con molta probabilità, a scontrarsi.

4. Introdurre un noto birbante

Alcuni pesci sono semplicemente “cattivi per natura”. Sembra che sia nel loro DNA rendere la vita difficile ai loro compagni di vasca. Alcune specie, come ad esempio il Pesce balestra (Balistapus undulatus), diventano così grandi e belligeranti che hanno davvero bisogno di un acquario tutto per loro. I vari pseudochromi, anche se piccoli di statura, sono incredibilmente e notoriamente fastidiosi, quindi i loro compagni di nuoto devono essere scelti con notevole cura o dovrebbero essere mantenuti da soli.


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