Come stimare la giusta misura dell’acquario in base ai pesci


Come stimare la giusta misura dell'acquario in base ai pesci
Come stimare la giusta misura dell’acquario in base ai pesci

Qual è la giusta misura dell’acquario in base ai pesci che mi piacerebbe inserire? L’errore più comune che si fa in questo hobby è quello di comprare un acquario e successivamente, innamorarsi di un pesce. Ma se il mio acquario è un cubo da 80 litri non potrò mai inserirci, ad esempio, un hepatus, anche se senza dubbio è uno dei miei pesci preferiti.

Non esiste una regola semplice e veloce per quanto riguarda i requisiti di spazio per i pesci in cattività. Infatti, questo valore varia notevolmente da una specie all’altra. Tuttavia, invece di fare affidamento sulle ipotesi, prova il seguente metodo per valutare con precisione le esigenze di spazio dei tuoi pesci mentre crescono e trovare quindi la giusta misura dell’acquario che li andrà ad ospitare. 

1) Come determinare la capacità massima per un pesce adulto

Puoi aiutarti guardando le schede dei pesci che trovi sul web. Troverai la lunghezza massima registrata per quella specie in natura. Uno studio informale presso un acquario pubblico ha dimostrato che, in media, i pesci in cattività da molti anni in acquari domestici, hanno raggiunto solo il 66-75% della lunghezza massima per quelle specie elencate su portali affidabili come ad esempio FishBase. Pertanto moltiplicando la lunghezza massima consentita per 0,75 si avrà una stima ragionevole di quanto grande quella specie crescerà in un acquario. Se questo valore è superiore all’80% della larghezza del proprio acquario, allora tale specie sarà sicuramente troppo grande per la sistemazione che hai in casa (i pesci devono essere in grado di nuotare liberamente).
La profondità dell’acquario non è un fattore critico, poiché tutti gli acquari commercialmente costruiti sono sufficientemente profondi per i pesci che sono destinati a ospitare.

2) Misurare i lati dell’acquario (senza rocce o altre decorazioni)

Somma la lunghezza e la larghezza (anteriore e posteriore) della vasca. Dividi il risultato per la dimensione massima del pesce adulto che vorresti inserire. Il numero risultante deve essere uguale o superiore a 5. Se il numero è inferiore a 5, questa specie è troppo grande per il tuo acquario e non deve essere acquistata.

Ad esempio, prendiamo il pesce Napoleone (Cheilinus undulatus), un portale autorevole come FishBase ci dice che può raggiungere una lunghezza di 60 cm. Moltiplicando questo numero per 0,75 abbiamo una stima approssimativa che il pesce adulto in cattività sarà di 45 cm. Supponiamo che l’acquario disponibile sia largo 90 cm e che di lunghezza sia di 180 cm. La dimensione massima del pesce è di 45 cm che è inferiore all’80% della larghezza dell’acquario da 90 cm, quindi il pesce passa la prova. La lunghezza dell’acquario più la larghezza è di 270 cm. Dividendo questo risultato per la lunghezza massima del pesce di 45 cm, avremo un risultato di 6; quindi adatto ad essere ospitato nella nostra vasca.

Eccezioni alla regola

Esistono eccezioni a questa formula:

  • I nuotatori attivi, come i pesci chirurgo, hanno bisogno di più spazi aperti per il nuoto.

Inoltre, questi calcoli non tengono conto della capacità di carico, cioè, di quanti altri pesci l’acquario stia ospitando contemporaneamente.

Conclusioni

Questo calcolo semplicistico determina la minima misura dell’acquario necessaria per ospitare una particolare specie di pesce, non la dimensione ottimale. Quello di cui gli acquariofili devono essere consapevoli è che le dimensioni dell’acquario utilizzato per ospitare i loro pesci devono essere abbastanza grandi in modo che i pesci possano viverci tutta la loro vita senza sviluppare “malformazioni da prigionia” che si verificano quando un pesce viene mantenuto in una vasca sottodimensionata.


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