Come eliminare e prevenire le diatomee in acquario marino

Ok, prima di tutto, cosa sono le diatomee in acquario marino o alghe marroni? Bene, le diatomee sono alghe brune che tipicamente appaiono in un acquario di barriera che ha appena completato il suo ciclo di maturazione, ma possono anche apparire in un acquario di barriera stabilito.


diatomee in acquario marino

Ok, prima di tutto, cosa sono le diatomee in acquario marino o alghe marroni? Bene, le diatomee sono alghe brune che tipicamente appaiono in un acquario di barriera che ha appena completato il suo ciclo di maturazione, ma possono anche apparire in un acquario di barriera stabilito. Possono coprire sabbia, roccia, pompe, vetro, ecc. Le diatomee sembrano brutte ma nella maggior parte dei casi sono innocue quindi la chiave è non farsi prendere dal panico quando appaiono.Le diatomee si nutrono principalmente di silicati ma consumano anche composti organici disciolti, fosfati e nitrati. L’acqua del rubinetto non trattata può contenere silicati ed è un buon modo per iniziare a farle fiorire se la si usa per miscelare il sale o per sostituire l’acqua evaporata. Il modo migliore per evitare che questo accada è filtrare l’acqua attraverso un impianto di osmosi, anche se ciò non ti assicura al 100% che le diatomee non appariranno più. Oltretutto, ricordati di sostituire le cartucce dell’impianto di osmosi quando queste sono finite. Sii diligente, controlla le cartucce e sostituiscile quando necessario.

I silicati possono anche farsi strada in un acquario tramite additivi, miscele saline e persino sabbia. La chiave è trovare la fonte ed eliminarli. Se non lo fai, le diatomee continueranno a riapparire.

Soluzioni per rimuovere le diatomee in acquario marino

Ci sono alcune cose che puoi fare per rimuovere i silicati e gli altri elementi che alimentano le diatomee. I grandi cambi d’acqua, ad esempio, o usare prodotti appositi. Quando una fioritura do diatomee è fuori controllo, potrebbe essere necessario rimuoverle manualmente, cosa che ho fatto molte volte! Ho usato un sifone per aspirare i grossi blocchi dalla roccia e ho anche aggiunto un po’ di lumache per aiutare a falciare ciò che rimaneva (le Trochus Fenestratus sono ottime per questo scopo). Entrambi i metodi hanno funzionato in una certa misura, ma per risolvere davvero il problema ho spento le luci del mio acquario per tre giorni.

La luce alimenta la crescita delle alghe, oscurando la vasca per tre giorni, ho debellato le alghe marroni. Il 99% delle diatomee era sparito dopo questo periodo e l’1% rimaneva in stato indebolito, rendendo molto più facile la rimozione manuale. Ammetto che questo è stato un passo radicale, ma sentivo che era necessario a causa della gravità della situazione.

Stai attento ai coralli durante il trattamento

Una domanda ovvia è se questa procedura farà male ai coralli. Tieni presente che ci sono periodi naturali di “black out” che si verificano per giorni nelle nostre barriere naturali durante le tempeste, quindi, in teoria, i coralli sono abituati a questo genere di cose. I coralli possono anche stare al buio per un paio di giorni durante le spedizioni se li acquisti dal web. Probabilmente noterai delle differenze di colore sulle talee dei coralli (se le hai in vasca). Le talee sono più sensibili a cambiamenti improvvisi nel sistema rispetto alle colonie adulte. È una buona idea osservare bene l’acquario prima e durante il blackout per assicurarsi che i coralli non reagiscano male ed è anche saggio acclimatare lentamente i coralli alle luci una volta che verranno riaccesse.

Diatomee in acquario marino: la pazienza è una virtù

Come ho detto all’inizio, le diatomee sono in genere innocue per un acquario e possono essere sconfitte una volta che la loro fonte di cibo viene a mancare.

Per evitare il loro ritorno, pratica una buona acquacoltura facendo regolari cambi d’acqua, mantenendo il substrato pulito, senza sovralimentare i pesci. Assicurati inoltre, che lo schiumatoio funzioni a un livello ottimale e pulisci bene tutta la tecnica del tuo acquario ogni volta che fai le pulizie.


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