Acquario marino, la guida in 10 passi per una comunità compatibile di pesci


acquario marino di comunità
acquario marino di comunità

È il momento di parlare di compatibilità dei pesci marini. Niente è paragonabile a quella sensazione che si prova quando è il momento di popolare l’acquario marino con i pesci. Il processo infinito di messa a punto e di maturazione è finalmente alle spalle e tutto ciò che sta per iniziare è la prospettiva di introdurre esemplari per dare vita e lustro al tuo angolo di reef. Quindi vai dal tuo negozio di fiducia, in cui non vedi altro che acquari pieni di pesci affascinanti e straordinariamente colorati. Tutti quei bellissimi pesci nelle vasche del negoziante richiamano la tua attenzione e potrebbero condurti a fare acquisti d’impulso. Come fare a resistere?

Bene sei pronto? Iniziamo con la guida sulla compatibilità dei pesci marini! 

Compatibilità dei pesci marini

L’acquisto di un pesce senza le dovute informazioni sulla compatibilità con altri pesci può portare a grandi problemi di convivenza che potrebbero trasformare tutto il piacere che stai provando in agonia. Ok, allora come scelgo i pesci compatibili? Per non cadere in tremendi errori che ti faranno mandare in fumo mesi di lavoro e tanti denari, ho stilato la seguente lista che ti permetterà, seguendo i prossimi 10 passi, di ottenere i migliori risultati riguardo la compatibilità dei pesci marini.

FASE 1: Crea una lista d’acquisto

Il modo migliore per evitare di trovarti davanti a quello splendido acquario e fare testa o croce per decidere quali pesci portare a casa, è  sviluppare un piano prima ancora di mettere il piede nel negozio. Potrai arrivare più preparato, con le idee un po’ più chiare e potrai chiedere consigli dettagliati al tuo negoziante di fiducia. Per far ciò dovrai prima documentarti. Ci sono molte risorse preziose a portata di mano: on line, sui libri, e tra i tuoi compagni acquariofili sui forum o sui gruppi Facebook come ad esempio “Acquario Come Fare”; che ti aiuteranno a creare una comunità pacifica e compatibile di pesci. Una volta che hai sviluppato il tuo piano, fai del tuo meglio per seguirlo quando arriverà il momento dell’acquisto. Può esserci la possibilità che una o più specie presenti nella tua lista non siano disponibili quando sarai pronto ad introdurle. Perciò, è buona cosa identificare un paio di alternative adatte per ogni pesce della tua lista.

FASE 2: Evita i rischi

Alcune specie di pesci rifiutano di vivere in acquari di comunità. Altri magari, sono stati tenuti per molto tempo in una vasca da soli prima che li comprassi e quindi non sono più propensi a dividere l’acquario con altri. Il pesce balestra è, per esempio, molto lunatico. È un pesce che può essere innocuo e socievole così come può essere scontroso e solitario, in questo caso, se vuoi allestire una comunità, ti sconsiglio di inserire pesci di questo tipo ed evitare i rischi alla radice. Ok, ma come si determina quale specie è favorevole alla comunità e quale no? È qui che entri in gioco tu: dovrai informarti e documentarti. Qualsiasi profilo dei pesci ben descritto ti fornirà tutte le informazioni necessarie sui caratteri e l’aggressività dei pesci, l’atteggiamento nei confronti dei compagni di vasca e quant’altro.

FASE 3: Non sottovalutare i pesci piccoli

Sto parlando in particolare degli Pseudochromidae. Nonostante la loro dimensione massima di 5-7 centimetri, con la loro vivacità possono rendere davvero la vita difficile ai pesci pacifici e/o passivi, anche se molto più grandi di loro. Evita di prendere un Pseudochromidae almeno che tu non abbia una vasca davvero grande.

FASE 4: Non inserire predatori e prede

Sembra una cosa scontata, ma ti assicuro che non è così. A volte ignoriamo il fatto che un pesce possa essere un predatore e lo inseriamo in vasca con gli altri compagni non sapendo che ben presto diventeranno il suo pranzo. Ma non è solo questa l’occasione in cui un pesce può rivelarsi un predatore formidabile. I grandi pesci in generale non dovrebbero essere tenuti con le loro prede, cioè pesci molto più piccoli o piccoli invertebrati. La vista di un oggetto vivente e naturale che potrebbe raffigurare un preda agli occhi del tuo pesce, prima o poi sarà irresistibile. Una buona regola è che, se un pesce può entrare nella bocca di un altro, probabilmente prima o poi ci finirà. Inoltre, tieni a mente che i pesci non vengono sempre venduti nella loro taglia adulta ed è facile sottovalutare quanto grande diverrà. Magari due pesci per un certo periodo possono anche vivere insieme, ma nel momento in cui cresceranno potrebbero non essere più compatibili.

FASE 5: Accogli la diversità

Nei pesci di scogliera, l’aggressività tende ad essere più intensa tra specie molto simili nei colori, forma e abitudini alimentari. In altre parole, se due pesci si comportano alla stessa maniera, la probabilità che prima o poi imbastiranno un bel combattimento è alta. Quindi, in generale, si dovrebbe cercare di combinare specie diverse nelle abitudini e nei colori.

FASE 6: Niente gruppi della stessa specie

L’approccio “due di questo tipo e tre di quell’altro”, può funzionare per gli acquari d’acqua dolce, ma quando si tratta di animali marini, tenere più di un esemplare di una stessa specie o di una specie strettamente correlata nello stesso acquario è molto spesso una ricetta per il disastro (con alcune eccezioni esistono come ad esempio il pesce pagliaccio). Anche le specie che formano in natura grossi branchi, possono talvolta risultare impossibili da allevare in gruppo all’interno di un acquario. Perché questo? Ricorda che i pesci della scogliera percepiscono specie simili come concorrenti per l’approvvigionamento del cibo e per stazionare in un determinato territorio della tua barriera. E che cosa potrebbe infastidirlo di più in un altro soggetto simile nell’aspetto e nel comportamento che mira ai suoi stessi obiettivi? Per quanto grande possa essere il tuo acquario non sarà mai troppo grande per ospitare gruppi di pesci della stessa specie.

FASE 7: Organizza le date di introduzione dei pesci

In ogni comunità di pesci, non importa quanto apparentemente pacifica, avrai alcune specie più aggressive di altre. Conoscere la relativa aggressività delle specie che intendi tenere è fondamentale per determinare chi inserire prima nella vasca e chi per ultimo. I pesci dovrebbero essere introdotti in questo ordine: dal meno aggressivo al più aggressivo. Questo darà agli ospiti più pacifici la possibilità di stabilirsi e di formare la propria territorialità prima che le specie più vivaci arrivino. D’altra parte, se consenti ai “ragazzacci” di stabilirsi per primi, c’è una seria possibilità di “bullismo” per tutti quelli che arriveranno dopo di loro. È un’eventualità che non ti auguro affatto.

FASE 8: Calcola le abitudini alimentari

Lo stile di alimentazione è un’altra considerazione importante quando si pianifica una comunità compatibile di pesci di acqua salata. Alcuni pesci sono timidi di natura, mentre altri sono talmente voraci che sembra non abbiano mai visto prima del cibo. Quando i pesci con questi diversi stili di alimentazione si trovano nello stesso ristretto habitat, i pesci più timidi solitamente vengono sovrastati dai voraci con il serio rischio che, alla lunga, muoiano di fame.

FASE 9: Ricorda, nessuno di noi è uguale. Vale anche per i pesci

Parlando di compatibilità dei pesci marini, proprio come alcune persone sono più aggressive o assertive di altre, c’è variabilità tra individui di qualsiasi specie di pesci, soprattutto per quanto riguarda il tema “aggressioni”. Quindi non stupirti se un esemplare di una specie reputata pacifica si dimostra particolarmente belligerante o viceversa.

FASE 10: Riconoscere le differenze inconciliabili

Talvolta, nonostante i migliori sforzi nello scegliere la compatibilità dei pesci marini, alcuni esemplari che sulla carta dovrebbero andare d’accordo, potrebbero comunque far fatica ad integrarsi, e, in casi estremi, sfociare in lotte all’ultimo sangue. In genere questi “scontri” si risolvono in un ordine di tempo abbastanza breve e viene stabilita una sorta di tregua, ma altre volte il pesce dominante continuerà ad attaccare il più debole fino a farlo soccombere. In entrambi i casi, è tuo compito trovare una casa diversa per uno dei due duellanti o, se possibile, riportarlo al negoziante.

Conclusione

Bene ora conosci tutti i segreti per creare nel tuo acquario marino una comunità ed hai capito i principali parametri da applicare per avere la compatibilità dei pesci marini che possano vivere in armonia e a lungo nella tua vasca. Ma ricorda che le cose che trovi scritte qui rappresentano la casistica base, tu potresti essere l’eccezione che conferma la regola, quindi ti consiglio di non abbassare mai la guardia e di agire sempre secondo l’etica che deve contraddistinguere ogni acquariofilo. Se troverai problemi, se hai dubbi di ogni genere riguardo il tuo acquario o se stai per iniziarne uno, iscriviti subito nel nostro gruppo Facebook “Acquario Come Fare”. Troverai migliaia di persone pronte a darti una mano. Ci vediamo di là? 😉

Aspetta, non andare! Ho stilato una lista incrociata di specie che possono o non possono stare insieme. Puoi anche scaricarla e tenerla sempre a portata di mano. Spero che ti sarà utile.

pesci marini compatibili
scheda di compatibilità dei pesci marini

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