Acquario marino: ecco come trasferire un acquario

Il discus è un pesce dal fascino indiscutibile, tanto che ha bisogno di uno studio più che approfondito prima di essere acquistato. Questa guida servirà a farti acquistare un discus sano, in perfetta salute, il che inevitabilmente non potrà che regalarti un sacco di soddisfazioni. 


Come trasferire un acquario

Il nostro caro Claudio Rabuini, uno dei moderatori del nostro gruppo Facebook, ci spiega come trasferire un acquario da una casa ad un’altra o in un acquario più grande. Soprattutto per chi ha un marino, ciò può sembrare un’impresa non facile. Nel secondo caso in particolare, se si acquista una vasca più capiente, devi tener presente che l’acqua che manca per riempire la vasca deve essere già matura. Ovviamente parliamo di acquari di un litraggio medio, dai 100 fino a 400/500 litri a salire. Per vasche più piccole le cose sono decisamente più semplici. Mentre per vasche più grandi, maggiore è il litraggio, maggiore sono i problemi.

La pianificazione

La prima cosa fondamentale da fare sarà quella di pianificare tutto. Sì, perché le cose da fare saranno tante ed il tempo a disposizione – perché pesci e coralli non soffrano – sarà poco. Pianificare tutto significa anche tenere in considerazione la stagione dell’anno in cui si effettuerà il trasloco. Un’operazione del genere in pieno inverno risulterà più complicata rispetto ad altri periodi dell’anno dove le temperature sono mediamente più alte, ma se si è costretti, vedremo anche come trasferire un acquario nei periodi invernali.

Check list

Per prima cosa dovrai provvedere a munirti di un furgone o di un mezzo abbastanza capiente che sia in grado di contenere la vasca. Taniche e tutto il materiale inerente la vasca. Inoltre dovrà essere tua premura trovare qualche persona (almeno 3) che sposino la tua causa e ti aiutino a caricarlo e scaricarlo (qualche buon samaritano si trova sempre). Poi dovrai procurarti tante taniche da massimo 30 litri, altrimenti pesano di più e sono più difficili da spostare, e dovranno servirti per recuperare almeno l’80% di acqua dell’acquario. Dovrai anche procurarti dei sacchetti di plastica (quelli per congelare i prodotti nel surgelatore possono andar bene) di varie misure, per trasportare i tuoi amati coralli e pesci. Per i pesci ti consiglio anche di utilizzare dei secchi che possono essere chiusi, tenendoli al buio. Possono andar bene quelli per il sale marino se fai l’acqua in casa.

taniche per trasferimento acquario

Il buio totale eviterà al pesce un’ulteriore fonte di stress non indifferente, riducendo così al minimo il rischio di malattie o nei casi più gravi morte. Per i coralli invece il discorso è diverso, basterà inserirli dentro dei sacchetti e dei contenitori per il trasporto. Avrai bisogno poi di contenitori per riporre le rocce più grandi: quelli delle pescherie di polistirolo andranno bene. Le rocce dovranno essere sempre lasciate all’interno dell’acqua dell’acquario anche se prive di coralli, per evitare che la flora batterica presente al loro interno possa venir danneggiata o muoia addirittura, dovendo riaffrontare un miniciclo o ciclo completo di maturazione. Procurati poi del materiale antiurto con il quale dovrai avvolgere e ricoprire l’acquario per evitare che si graffi o si rompa durante il trasporto. Inoltre le casse adibite al trasporto di pesci, coralli e rocce dovranno essere chiuse con il cellophane, affinché l’acqua al loro interno non fuoriesca.

secchi contenitori per pesci

110% di acqua?

Il giorno prima del trasferimento della vasca dovrai preparare un 30% di acqua nuova da portare nella nuova casa. Ricordati che dovrà essere riscaldata se la stagione non lo permette. Dall’acquario vecchio, come detto all’inizio, dovremmo recuperare l’80%, aggiugendo un altro 30%, il risultato è 110%. Possibile? No, non ho sbagliato a fare i conti, un 10% è una sorta di paracadute, una sicurezza qualora qualcosa andasse storto.

Scollega tutta la tecnica

Comincia a scollegare tutta la tecnica, quindi via plafoniera, filtro, pompe di movimento, skimmer e quant’altro. Cerca inoltre di dare un senso ai fili elettrici di queste apparecchiature in modo da essere veloce e già organizzato quando dovrai reinserire il tutto per guadagnare tempo. I coralli dovranno essere spostati nel fondo, in modo da raccogliere più acqua pulita possibile senza lasciarli fuori dall’acqua durante queste operazioni. Ricordati inoltre di mettere via dell’acqua molto pulita da inserire nel contenitore dove verranno alloggiati i pesci. Quindi immaginiamo che tu sin qui abbia tolto circa il 40/50 % dell’acqua, da questo momento in poi dovrai iniziare a togliere tutti i coralli che puoi e le rocce più piccole proprio come fanno i negozianti.

Dovrai prendere un po’ d’acqua da mettere nel sacchetto immergendolo e infilarvici dentro il corallo, e successivamente dovrà essere chiuso con un elastico. Fatto ciò dovrai cercare ancora più acqua pulita possibile, perché quando toglierai le rocce più grandi dalla vasca è molto probabile che si crei un gran polverone, e quell’acqua sarebbe meglio non recuperarla perché è sporca e sicuramente inquinata. Ora devi recuperare i pesci. Togli quasi tutta l’acqua in modo che tu possa pescarli più agevolmente con l’ausilio di un contenitore e non di un retino, in modo da evitare che rimangano impigliati.

Come trasferire un acquario: il riallestimento

Arrivati nella nuova casa è giunto il momento di riallestire la vasca. Cerca di posizionare l’acquario con cura e soprattutto in maniera definitiva, iniziandolo a riempire solamente con un 40/50 % d’acqua. Attacca il riscaldatore se la temperatura lo richiede. Fatto ciò potrai cominciare a posizionare nell’ordine seguente la rocciata nel modo che a te più congeniale e successivamente i coralli. Ora dovrai finire di riempire la vasca con l’acqua che ti eri preparato il giorno prima. Inserisci i pesci facendogli il classico acclimatamento, magari leggermente più lungo che male non fa.

Ricorda di inserire i batteri come se fosse in maturazione per almeno una settimana e tieni sotto controllo i valori della vasca, soprattutto i nitrati. Un picco se sei sfortunato potrebbe avvenire, ed in caso si verificasse cerca d’intervenire tempestivamente. Cerca di non toccare nulla e non inserire nuovi abitanti come pesci e coralli per almeno un mese. Tutto l’ambiente volente o nolente è stato sottoposto a stress ed ha bisogno di tempo per ristabilizzarsi.


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