Coltivazione emersa delle piante in acquario: natura in vasca

Ecco come effettuare la coltivazione emersa delle piante in acquario per dare un tocco di naturalezza alla tua vasca. Tutti i segreti e i vantaggi.


Coltivazione emersa delle piante in acquario

Molte delle piante che coltiviamo con passione nei nostri acquari possono crescere sia in acqua che emerse. Alcune hanno bisogno solamente di un ambiente umido per crescere, non necessariamente devono rimanere sott’acqua, e una volta adattate possono anche svilupparsi rapidamente. Molte delle piante che teniamo nei nostri acquari in realtà non sono delle vere e proprie piante che vivono necessariamente in immersione. Possono crescere benissimo anche fuori dall’acqua.

Perché in natura le piante emergono?

La maggior parte delle piante in natura cresce per buona parte dell’anno sott’acqua, ma quando arrivano le stagioni di secca si adattano a crescere lungo i bordi delle acque di fiumi, laghi e quant’altro. Questo tipo di adattamento e flessibilità le aiuta a sopravvivere laddove altrimenti marcirebbero per poi morire. In poche parole è un puro spirito di adattamento della pianta alle condizioni avverse cui deve far fronte in vari periodi dell’anno nel suo luogo di origine.

Gli aspetti positivi della coltivazione emersa delle piante in acquario

Nella coltivazione emersa delle piante, la forma del fogliame che cresce sopra l’acqua, è generalmente molto più robusta rispetto a quelle che crescono sott’acqua. Molti vivai hanno adottato il metodo di coltivare le piante adatte all’acquariofilia in maniera emersa per una serie di vantaggi che ora descriverò. Oltre a quello di poter venderti un prodotto molto più robusto sotto l’aspetto del fogliame, si è notato che utilizzando il metodo della coltivazione emersa le piante crescono molto più rapidamente e sono più facili da propagare.

Un altro aspetto positivo della coltivazione emersa delle piante è che i vivaisti non dovranno combattere con le antiestetiche alghe cui dobbiamo far fronte tutti i giorni noi. Ma non esistono solo aspetti positivi per chi ha fatto di questa passione la sua professione, ma anche per per un semplice acquariofilo. Molte piante per l’acquariofilia, possono dar vita a fenomeni di infiorescenza se coltivate in forma emersa, facendo nascere cioè dei veri e propri fiori che potrebbero donare alle nostre vasche un aspetto ancora più naturale e gradevole alla vista.

Illuminazione nella coltivazione emersa delle piante

Come tutte le piante, decidendo di coltivarle in forma emersa, avranno comunque bisogno di una fonte di luce per crescere bene. Poiché l’illuminazione non dovrà penetrare nella colonna d’acqua, sarà più facile per te creare una configurazione di luci per piante emerse. Esistono in commercio tubi fluorescenti specificamente fabbricati per la crescita delle piante. Si possono però utilizzare anche delle comunissime lampade. L’importante è che i Kelvin vadano dai 5500 ai 6500.

Valuta bene la scelta delle piante

Come detto in precedenza, molte piante variano nella forma delle foglie se coltivate in forma emersa o immersa. Ma non solo, possono anche crescere con una colorazione differente e dover utilizzare metodi differenti per farla crescere sana, a seconda del tipo di coltura. Il mio consiglio è di informarti preventivamente se una determinata pianta può vivere anche fuori dall’acqua e su tutti gli aspetti riguardanti le loro reazioni.

Una volta che una pianta si è abituata ad un certo metodo di coltivazione e vuoi cominciare a coltivarla in un’altra maniera, da emersa ad immersa o da immersa ad immersa, dovrà essere abituata gradualmente ad un nuovo tipo di coltura. In molti casi questo passaggio può funzionare alla grande, ma in alcuni casi la pianta può anche non abituarsi facilmente o addirittura nei casi peggiori marcire.

In conclusione

Se ti piace coltivare, sperimentare e perché no “giocare”con le piante in acquario, prova il metodo di coltivazione emerso, soprattutto se cerchi di dare al tuo acquario una marcia in più. Può essere anche adottato a chi piacciono i paludari, ma anche l’aquascaping.


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