Guida introduttiva sulla coltivazione delle piante acquatiche

Un acquario piantumato è come un puzzle da costruire. Elementi come luce, nutrienti e CO2 devono incastrarsi perfettamente tra loro. Avendo le giuste nozioni di base presenti in questa guida sulla coltivazione delle piante acquatiche, scoprirai che non è poi così difficile.


coltivazione delle piante acquatiche

Un acquario piantumato è come un puzzle da costruire. Elementi come luce, nutrienti e CO2 devono incastrarsi perfettamente tra loro. Avendo le giuste nozioni di base presenti in questa guida sulla coltivazione delle piante acquatiche, scoprirai che non è poi così difficile, basta solo avere pazienza, curiosità e costanza.

Coltivazione delle piante acquatiche grazie a Takashi Amano

Indubbiamente tra gli stili di acquari piantumati più famosi mi vengono in mente quelli olandesi e quelli giapponesi, quest’ultimi resi anche famosi dal grande Maestro Takashi Amano. Questi acquari sono realizzati come un po’ se si volesse creare un giardino all’aperto, tutti gli elementi devono essere disposti in modo da creare un armonia nell’insieme.

Non esistono particolari segreti per poter avere in casa propria l’acquario dei sogni, si chiama scienza. Ci sono infatti alcuni elementi di base da fornire alle piante, ed una volta capito cosa inserire e in che quantità, il resto sarà facile. Come detto in precedenza, questi elementi sono luce, nutrienti e anidride carbonica.

La luce in un acquario piantumato

Tutte le piante hanno bisogno di luce per crescere. La luce dà energia alle piante e fa parte del processo di fotosintesi che trasforma l’energia in combustibile. L’intensità della luce è l’aspetto più critico. Il problema più comune che gli acquariofili affrontano è che la lampada fornita di serie con il loro acquario non è in grado di fornire una perfetta coltivazione delle piante acquatiche.

coltivazione delle piante in acquario

Il modo più semplice per misurare la quantità di luce necessaria è utilizzare la regola dei watt per litro. Anche se potrebbe non essere preciso al 100%, è il modo più semplice per dare un’ipotesi stimata. In base alla luminosità media di una lampadina fluorescente standard, sono considerati ideali per cominciare a pensare di coltivare una serie notevole di piante dai 0,5 watt di luce fluorescente per litro di acqua ovviamente a salire. Ad esempio, se si vuol comprare un acquario da 60 litri, e quest’ultimo viene venduto con una singola lampada da 15 watt, non vi sarà luce sufficiente per creare la vasca dei propri sogni. È possibile però aggiungere e quindi modificare il pacchetto luci dell’acquario di serie, l’importante che si arrivi (meglio che si superi) a una quantità di almeno 30 watt /litro.

I nutrienti in un acquario piantumato

Ci sono due tipi di nutrienti di cui le piante hanno bisogno per crescere, i macro e micro nutrienti.
I macronutrienti non sono altro che degli elementi che le piante usano maggiormente per crescere, e sono:

  • Nitrati: No3
  • Fosfati: Po4
  • Potassio: K
  • Calcio: Ca
  • Magnesio: Mg

I micronutrienti sono dei minerali altrettanto importanti per le piante, ma vengono usati in misura molto minore. Il ferro ad esempio è un minerale molto importante per la fotosintesi. L’azoto sotto forma di nitrati o ammonio viene fornito alle piante mediante sostanze organiche di scarto dei pesci. Un acquario ben avviato da tempo può avere una buona quantità di questo elemento sotto la ghiaia. Il fosfato può essere contenuto nell’acqua del rubinetto ed è presente anche in molti cibi per i pesci.

Il calcio e il magnesio si possono trovare anch’essi nell’acqua di rubinetto, a meno che in casa propria esca dell’acqua molto tenera. Il potassio può essere in qualche modo presente nell’acqua di casa, ma viene spesso aggiunto all’acqua (fertilizzazione a colonna) o al substrato (tabs fertilizzanti) sotto forma di fertilizzante. Tracce di minerali come il ferro possono essere anch’essi presenti nell’acqua del rubinetto, ma è difficile se non impossibile da misurare, di solito viene introdotto in acquario sotto forma di fertilizzante. Questi sono i principali nutrienti indispensabili per un’ottima coltivazione delle piante acquatiche.

I fertilizzanti in un acquario piantumato

Come detto poco fa, i fertilizzanti vengono introdotti in acquario tramite il substrato, (fondo fertile, tabs fertilizzanti) o direttamente in acqua (fertilizzazione a colonna). La maggior parte delle piante assorbe facilmente i nutrienti dalle loro radici, ma tutte attraverso le loro foglie. Prenderanno quello che è più facilmente disponibile. I substrati commerciali che si vedono pubblicizzati per le piante sono solitamente una qualche forma di ghiaia argillosa che fornisce ferro e altri minerali. Possono essere “fortificati/elaborati” andando ad implementare altri macronutrienti.

Sono disponibili in commercio tabs fertilizzanti che forniscono macronutrienti minori o, in alcuni casi, una combinazione di entrambi. I fertilizzanti liquidi sono solitamente micronutrienti o una combinazione di micro e macro nutrienti assieme, dove però non sono presenti nitrati (azoto). Gli acquari con un’illuminazione intensa richiederanno più fertilizzanti più spesso, mentre gli acquari con illuminazione da bassa a moderata richiederanno meno nutrienti meno spesso.

Il biossido di carbonio è un elemento essenziale della fisiologia vegetale. Senza di esso le piante non possono attraversare correttamente la fotosintesi e di conseguenza crescere. Le vere piante acquatiche sommerse nel tempo si sono evolute per trovare tracce di Co2 dai batteri. Per la maggior parte delle piante d’acquario il livello Co2 ideale è ovunque tra 10 e 25 ppm. La Co2 viene aggiunto all’acqua mediante un sistema di gas pressurizzato o un sistema di fermentazione (la famosa Co2 artigianale) che utilizza lievito e zucchero per creare un gas che verrà quindi immesso in acquario. Il gas pressurizzato ti darà il pieno controllo sulla quantità di gas da immettere in acquario, mentre con i sistemi artigianali non si avrà un pieno controllo e si produrrà abbastanza gas per soddisfare il requisito minimo per le piante.


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