Biotopo Lago Vittoria: la grande guida sui ciclidi del lago Vittoria

Creare un acquario biotopo Lago Vittoria può essere un'altra alternativa valida per avere in casa un vero e proprio spaccato di natura. I pesci del lago Vittoria sono molto resistenti, relativamente facili da allevare, con colori vivaci alla pari dei più famosi endemici del lago Malawi o Tanganika.


biotopo lago vittoria

Creare un acquario biotopo Lago Vittoria può essere un’altra alternativa valida per avere in casa un vero e proprio spaccato di natura. I pesci del lago Vittoria sono molto resistenti, relativamente facili da allevare, con colori vivaci alla pari dei più famosi endemici del lago Malawi o Tanganika.

Il lago Vittoria, chiamato anche Nyanza, è uno dei più grandi laghi africani con i suoi 68870 km di superficie. Inoltre è il più grande lago tropicale del mondo ed il secondo lago di acqua dolce, dopo il lago superiore situato in Canada. Nonostante tutti questi dati c’è da dire che non è molto profondo. La profondità massima infatti è di solo 80 metri. Le sue acque bagnano nazioni come l’Uganda, la Tanzania ed il Kenya.

La grande popolarità in acquariofilia di acquari allestiti come il lago Malawi o Tanganika hanno reso il biotopo Lago Vittoria poco conosciuto. Oltre al fatto che molte specie sono a rischio di estinzione. Inoltre si hanno poche informazioni riguardo i pesci che lo popolano. La mancanza di diffusione e conseguenti esperienze riguardo l’allevamento di questi pesci hanno reso addirittura difficile la loro identificazione. Le uniche informazioni che si possono reperire sono solamente quelle a scopo scientifico. Con questa guida cercherò di fornirti tutte le informazioni possibili riguardo questo fantastico quanto bistrattato biotopo.

Acquario biotopo Lago Vittoria

L’acquario è sicuramente il punto di partenza da cui partire e, come con tutti i ciclidi, tanto più grande è la vasca, meglio sarà. Le misure minime per un biotopo Lago Vittoria dovrà essere di 120 cm di lunghezza, 50 cm di larghezza e 50 cm di profondità (a partitre cioè da circa 300 litri). I “Vittoriani” sono più territoriali rispetto ai cugini del Lago Malawi. Più spazio per i pesci significa che mostreranno tutti i loro comportamenti naturali, meno combattimenti tra loro, visto che comunque sia parliamo di pesci appartenenti alla famiglia dei ciclidi, e tentativi di riproduzione più efficaci. I ciclidi del Lago Vittoria dovrebbero essere “sempretenuti in gruppo, non in coppia. I maschi appartenenti a molte specie di questo lago possono molestare o addirittura arrivare ad uccidere le femmine in acquario.

Il layout del biotopo Lago Vittoria

In termini di layout in vasca, hai tre opzioni da scegliere:

  • la prima opzione che puoi scegliere è un acquario di comunità in cui possono convivere diverse specie. Tutto ciò può essere bello agli occhi di chi lo osserva, ma si può correre ad un alto rischio di ibridazione.
  • La seconda opzione è un acquario in cui viene allevata una sola specie, di solito un harem composto da un solo maschio e diverse femmine. Questa è un ottima scelta per un acquariofilo che vuole studiare ed addirittura provare a riprodurre una singola specie.
  • La terza opzione è un acquariogeografico” che simuli l’habitat del Lago Vittoria con le sue coste rocciose, i letti di sabbia, le zone intermedie di sabbia disseminate da grandi massi e le aree ricoperte di vegetazione sommersa.

A seconda della specie che vorrai allevare, dovrai comunque considerare vari fattori come quanti pesci inserire in vasca, le loro dimensioni, la loro aggressività, l’alimentazione e la territorialità.

Configurazione del biotopo del Lago Vittoria

Molte specie di pesci appartenenti al lago Vittoria hanno bisogno di molti anfratti e grotte, ed è importante creare due o più cumuli di rocce, così che abbiano spazi aperti tra territori diversi. Senza tali ostacoli visivi, sarà più facile per un maschio occuparsi dell’intero acquario. Creare anche delle fessure troppo piccole per i maschi adulti in cui entrare, saranno usate dai pesci più giovani come rifugi in cui nascondersi. Usa un mix di rocce e massi di dimensioni diverse, in modo che la rocciata sia la più complessa possibile.

lago Vittoria

Il substrato dovrebbe essere di sabbia fine, dal momento che i ciclidi del Lago Vittoria amano molto scavare. Per evitare che i mucchi di rocce caschino correndo il rischio che il fondo della vasca si rompa, inserisci nello strato inferiore un foglio di polistirolo, posiziona le rocce e successivamente inserisci la sabbia. Tutto ciò ti sarà utile per “cementificare” ancora di più le rocce basse al fondo vasca. Qualora volessi creare una rocciata alta inoltre ti consiglio di usare un silicone apposito per incollare i massi tra loro nella parte alta.

A parte la loro abitudine allo scavo, questi ciclidi non tendono a causare troppi danni alla vegetazione. Piante come Vallisneria, Anubias, Ceratophyllum e Crinum possono essere tranquillamente inserite per creare un equilibrio in vasca. Inoltre possono essere utili a definire eventuali territori visivi e fornire nascondigli. Possono anche essere usati eventuali radici e legni.

Chimica dell’acqua e temperatura del biotopo Lago Vittoria

Le acque del Lago Vittoria non sono chiare o alcaline come quelle del Lago Malawi. Il pH varia da 7 a 9 e la durezza è compresa tra 2 e 8 dgh. In acquario, ti consiglio di utilizzare acqua da neutra a leggermente basica, moderatamente dura.

La temperatura dell’acqua del lago Vittoria può variare dai 21 ai 27 gradi. Una temperatura impostata attorno ai 25 gradi è un buon compromesso da lasciare in acquario.

Alimentazione dei pesci del lago Vittoria

Tra i ciclidi del Lago Vittoria vi sono specie che possono essere classificate come carnivori, erbivori, onnivori, filtratori e detritivori. Le specie carnivore comprendono quelle che si nutrono di insetti, alcune di pesci più piccoli e alcune che si nutrono principalmente di molluschi. Tra questi mangiatori di molluschi ce ne sono alcuni che letteralmente riescono a strappare molluschi come le lumache dai loro gusci, mentre altri hanno forti mascelle faringee che permettono loro di schiacciare e mangiare addirittura molluschi interi.

Come avviene anche nel Lago Malawi, molte specie di ciclidi addirittura si nutrono principalmente di uova di altri ciclidi, rubandole dalla bocca delle femmine riproduttivi qualora fossero incubatrici orali.

In acquario la maggior parte dei ciclidi del lago Vittoria possono essere trattati come onnivori. Dovrebbero essere alimentati in quantità modeste, preferibilmente due o tre volte al giorno, e la loro dieta dovrebbe essere molto variegata. In particolare, alcune sostanze di origine vegetale dovrebbero essere somministrate loro regolarmente, sotto forma di cibo in scaglie, tabs affondanti o verdure sbollentate come zucchine, spinaci e piselli.

Panoramica sui ciclidi del lago Vittoria

Il maggior problema che si può avere con il biotopo Lago Vittoria è sicuramente la scelta delle specie di ciclidi da inserire in acquario. Può essere un impresa riuscire a creare un acquario di comunità stabile e senza problemi a causa delle variazioni di dimensioni e aggressività da parte di alcune specie di pesci. Questo è uno dei motivi per cui molto spesso si consiglia di allevare questi ciclidi in vasche monospecie, o al massimo, con due specie accuratamente selezionate molto simili per quanto riguarda la territorialità e aggressività.

Ma ora andiamo a vedere più da vicino alcuni dei ciclidi del lago Vittoria più popolari in acquariofilia.

  • Astatotilapia latifasciata: questo pesce è uno dei ciclidi più adatto ai neofiti per via del suo carattere tranquillo, quindi adatto certamente ad un acquario di comunità. Inoltre è sicuramente uno dei ciclidi più colorati che si possano trovare in natura, specialmente il maschio. Possono arrivare a misurare attorno ai 10 cm di lunghezza.Astatotilapia latifasciata
  • Haplochromis: a detta di molti l’Haplochromis è uno dei ciclidi del lago Vittoria più aggressivi. Non è una specie propriamente adatta ai neofiti, e qualora si decidesse di allevare in un acquario monospecifico il loro rapporto dovrebbe essere di un maschio per 3 femmine, anche se nonostante tutte le precauzioni che si possano prendere per quanto riguarda il layout, i maschi possono comunque dimostrarsi aggressivi verso le femmine, specialmente durante il periodo della riproduzione.Haplochromis
  • Lipochromis: i Lipochromis sono dei ciclidi dal carattere molto battagliero. Nonostante le contenute dimensioni che possono raggiungere ( attorno ai 5,5 cm di lunghezza) sono anche in grado di affrontare pesci ben più grandi di loro senza alcuna paura.Lipochromis
  • Platytaeniodus degeni: Questi ciclidi hanno un carattere molto tranquillo, quindi adatti ad un acquario di comunità. Inoltre la loro vivacità li rendono una scelta giusta per chi cerca un acquario di movimento. Possono arrivare a misurare attorno ai 13 cm di lunghezza. Una nota dolente su questo fantastico pesce è che risultano pressoché estinti in natura, e gli esemplari che si possono reperire in commercio sono tutti di riproduzione in cattività.Platytaeniodus degeni
  • Pelvicachromis pulcher: Uno dei pesci provenienti dal lago Vittoria più conosciuti dagli acquariofili di tutto il mondo è sicuramente il Pelvicachromis pulcher. Appartiene alla schiera dei cosiddetti “ciclidi nani”, ed è un pesce facilmente allevabile e riproducibile in acquario, anche se abbiamo comunque a che fare con un pesce estremamente territoriale, specie tra maschi presenti nello stesso acquario. Pelvicachromis pulcher ciclide

Conclusioni

Molte specie di ciclidi del Lago Vittoria sono purtroppo a rischio estinzione, ma almeno alcune delle specie già estinte in natura sono state allevate in cattività. Molti acquariofili provenienti dall’Europa e dal Nord America hanno iniziato alcuni programmi di allevamento e riproduzione alcuni anni fa per cercare di non far estinguere del tutto questi fantastici pesci.

I ciclidi del Lago Vittoria offrono molti degli stessi motivi di interesse di quelli degli altri grandi laghi africani. Offrono all’acquariofilo una grande varietà di forme e colori, comportamenti sociali ed abitudini alimentari. In passato alcune generalizzazioni fatte da acquariofili mediamente esperti hanno rovinato la reputazione di questi ciclidi. Ci si è soffermato di più sulla loro  aggressività o su qualche altro problema riguardante il loro allevamento, non tenendo conto però che non tutti questi pesci hanno lo stesso carattere. Anche tenendo conto del fatto che molte specie sono abbastanza turbolente, rimangono pur sempre affascinanti per via dei colori, vivaci per quanto riguarda il carattere, e generalmente facili da allevare e riprodurre.

Fonti:

wetwebmedia

Daniela Rizza


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