Guida acquario olandese: allestimento, illuminazione, piante e pesci

Guida su come allestire un acquario olandese. Piante ideali, pesci, layout, illuminazione e molto altro. Scopri come allestire un acqaurio olandese.


acquario olandese

Due dei principali stili artistici che dominano il mondo dell’acquariofilia moderna sono quelli che cercano di simulare uno scorcio di natura o una foto tramite l’utilizzo di rocce, legni e piante meglio conosciuto come aquascaping, ed il cosiddetto acquario olandese.

Di questi due, l’acquario olandese è il più vecchio e si conosce da più tempo, diventato molto popolare negli anni ’30 proprio nei Paesi Bassi.

Caratteristiche di un acquario olandese

Lo stile di un acquario olandese non implica l’utilizzo di legni, rocce e altri materiali per formare un hardscape. Il suo obiettivo principale è posto sulla crescita e l’organizzazione delle piante acquatiche da utilizzare. Da sempre gli acquari in stile olandese sono paragonati ad una sorta di giardini subacquei, tuttavia questi layout non sono creati per assomigliare ad un biotopo specifico. Il posizionamento ed il raggruppamento di alcuni tipi di piante aiutano lo scaper a creare prospettiva all’interno di un acquario, distinguendosi per forma e colore.

 

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Il requisito principale per gli aquascapers che vogliono avvicinarsi allo stile dell’acquario olandese è quello di avere una conoscenza approfondita delle piante acquatiche. Dato che rappresentano i principali materiali da utilizzare in questo stile di allestimento, è molto importante sapere come piantumare, raggruppare e combinare le varie piante in modo che il risultato finale diventi esteticamente gradevole alla vista.

Layout acquario olandese: tecniche di progettazione

La tecnica più comune utilizzata quando si allestisce un acquario olandese è il cosiddetto “terrazzamento”, poiché è la tecnica ottimale per cercare di dare profondità tramite l’utilizzo delle piante. Il terrazzamento è molto efficace per cercare di creare e enfatizzare i punti focali con l’aiuto della regola dei terzi. Con lo stile olandese, il punto focale viene solitamente enfatizzato dall’uso di una pianta rossa o grande.

Cercare di mantenere un senso di armonia e semplicità è fondamentale, tenendo conto che gli acquari in stile olandese sono molto “densi”. Più del 70% del fondo dell’acquario dovrebbe essere piantumato.

 

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Il contrasto è un altro elemento fondamentale nello stile di un acquario olandese. Quest’ultimo elemento difatti è molto importante per cercare di rendere armonioso questo accumulo di piante. La flora infatti viene inserita in acquario in gruppi massicci l’uno vicino all’altro, ed il contrasto è molto importante per differenziarle. Bisogna saper usare diligentemente alcuni particolari delle piante come le varianti di colore, l’altezza delle foglie e la loro consistenza. Anche gli spazi tra i gruppi di piante dovrebbero essere usati diligentemente, in quanto si potrebbero creare stradelli e percorsi immaginari, aiutandoci con la prospettiva della profondità.

Piante per acquario olandese

acquario olandese piante

Le piante “staminali” sono quelle tra le più utilizzate in acquari in stile olandese, poiché hanno velocità di crescita rapida, una vasta gamma di colori cui variare e forme delle foglie diverse. 3 tipi di queste piante dovrebbero essere sufficienti a garantire un buon contrasto cromatico in un acquario.
Ecco alcune specie di piante più comunemente usate negli acquari in stile olandese:

  • Saururus cernuus e Lobelia cardinalis: piante dalla crescita bassa spesso utilizzate per formare degli stradelli immaginari fino al fondo della vasca, creando quel senso di profondità.
  • Hygrophila corymbosa e Limnophila aquatica: sono piante dallo stelo alto che crescono velocemente e che hanno inoltre un forte impatto visivo.
  • Piante appartenenti alla famiglia delle Cryptocoryne (lucens, lutea, walkeri, wendtii e beckettii): piccole piante acquatiche utilizzate nelle prime due file dell’acquario, (primo piano e centrale) che riescono a dare un buon contrasto visivo grazie soprattutto ai loro colori scuri simili alla terra.
  • Le piante utilizzate negli acquari olandesi come punti focali e contrasti di colori (Alternanthera reineckii, Ammania, Rotala) e dimensioni (Nymphaea lotus o Aponogetons).
  • Muschio di java: spesso utilizzato tra i vari gruppi di piante, con lo scopo di creare contrasto, o sull’hardscape, al fine di creare un punto focale.

Pesci utilizzati in un acquario olandese

acquario olandese pesci

Il ruolo dei pesci in un acquario olandese è importante, ma fino ad un certo punto. Le tre aree della vasca dovrebbero essere riempite con pesci che enfatizzato ancora di più la bellezza di ogni parte della vasca. I branchi di pesci dalle dimensioni piccole sono i più utilizzati, tuttavia pesci più grandi come i Phenacogrammus interruptus per i loro colori sgargianti, o gli Scalari per i loro movimenti sinuosi e forma del corpo sono sempre un’ottima scelta.

Tecnica acquario olandese

La stessa tecnica che viene utilizzata in un acquario tradizionale viene usata in un acquario olandese.

  • Illuminazione: normalmente vengono utilizzate lampade fluorescenti standard
  • Sistemi di filtrazione: filtri interni o esterni
  • Impianto di CO²: iniettata in un intervallo da 15 a 20 ppm
  • Substrato: argilla o laterite, ghiaia di piccole dimensioni
  • Fertilizzanti: dosi di ferro e minerali con cadenza regolare

Difficoltà di mantenimento di un acquario olandese

L’aquascape olandese è tutt’altro che difficile. Ogni pianta ha le sue determinate caratteristiche e si espande e cresce alla sua maniera. A differenza degli acquascape in stile “fotografico”, le vasche in stile olandese richiedono frequenti potature, che alla lunga può diventare un’operazione pesante, ma se eseguita correttamente e con abilità, possono sicuramente garantire un design pulito, organizzato ed esteticamente gradevole.

La manutenzione giornaliera di una vasca olandese include:

  • aggiunta di fertilizzante liquido,
  • controllo della temperatura della vasca e livello di CO2,
  • alimentazione dei pesci,
  • rimozione di foglie ingiallite, morte o galleggianti e altri rifiuti.

Su base settimanale, si consiglia le seguenti operazioni: pulizia del vetro dell’acquario, eliminazione dei rifiuti accumulati agitando con le mani le piante ed il substrato, controllo del filtro se tutto funziona correttamente, potatura e reimpianto (se necessario) delle piante.


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