Acquario marino: guida completa al DSB


dsb la guida completa
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Tra le tecniche utilizzate per allestire un acquario marino, avrai sicuramente sentito parlare di DSB (Deep Sand Bed). Molti hanno utilizzato questa tecnica con grande successo. In questo articolo cercherò di rispondere alle domande più frequenti che ci vengono fatte sul gruppo Facebook Acquario Come Fare e allo stesso tempo spero di dare una breve introduzione su come impostare un DSB per i neofiti

IMPORTANTE: Questo articolo si basa interamente sulla mia opinione ed esperienza.

Che cos’è un DSB e perché è così tanto utilizzato?

Dal suo nome, Deep Sand Bed, è abbastanza evidente che un DSB è un letto di sabbia profondo. Abbastanza profonda perché il livello di ossigeno disciolto nell’acqua in cui si trova è molto basso. Il requisito primario dei batteri anaerobici è soddisfatto quando si raggiunge un livello abbastanza basso di ossigeno. Alcuni batteri anaerobici inizieranno a crescere e proliferare in questo ambiente. Questi batteri inizieranno quindi a consumare i nitrati presenti nella colonna d’acqua. Il prodotto del consumo dei nitrati è l’azoto che viene rilasciato nell’aria sotto forma di bolle. I nitrati consumati sono il prodotto finale del ciclo aerobico che ogni acquario marino dovrebbe avere.

Il nitrato, sebbene molto meno tossico per i pesci e gli invertebrati, può diventare pericoloso in alte concentrazioni, quindi è necessario un metodo per ridurre la concentrazione di nitrati nell’acqua dell’acquario. Un DSB nel contesto del mantenimento dell’acquario marino può quindi essere definito come “un contenitore con un letto profondo di substrato della dimensione corretta di particelle e collegato all’acquario in modo da avere un flusso sufficiente di acqua SOPRA il letto di sabbia”. Il DSB quindi, funge da filtro biologico, contenendo un’alta concentrazione di batteri che vivono e proliferano nel substrato sabbioso.

Ma quanto deve essere alto lo strato di sabbia?

Il DSB è composto di 3 strati principali che vanno a formare il substrato che hanno ognuno un ruolo differente, il primo, grazie alla presenza di ossigeno trasforma i rifiuti organici in nitriti, il secondo denitrifica i nitriti formati e il terzo ha lo scopo di ridurli.

Il primo stadio superficiale “aerobico” in cui la concentrazione di ossigeno è uguale a quella che troviamo al di sopra del fondale.
Un secondo stadio “anaerobico” dove la concentrazione di ossigeno è decisamente più bassa.
Un terzo stadio quello “anossico” caratterizzato da assenza di ossigeno disciolto nell’acqua imprigionata tra la sabbia

I primi 2 stadi si definiscono “ossidanti” mentre l’ultimo “riducente”, chiaramente questa suddivisione la possiamo ottenere solo se sono presenti batteri ed altri organismi viventi. Infatti, sono loro che con il proprio metabolismo consumano l’ossigeno determinando in questo modo le varie suddivisioni, anche la presenza maggiore o minore di uno o dell’altro causa profonde differenze, se ci fossero solo batteri ci sarebbe pochissimo o assente movimento di acqua di conseguenza la scarsa diffusione di ossigeno ridurrebbe lo stato ossidante solo a pochi mm, e lo stato atossico potrebbe arrivare fin quasi sulla superficie della sabbia.

È proprio la presenza di organismi viventi che con il loro movimento pompano acqua tra i granelli dei canali aumentando in questo modo lo spessore degli stadi aerobici e anaerobici.

È importante smuovere frequentemente la sabbia facendo così in modo di permettere l’ossigenazione in tutto il DSB. Per avere questi 3 strati attivi, è quindi necessaria molta sabbia. In genere lo spessore totale ottimale del substrato deve essere di almeno 10 cm e massimo 15 cm. Metterne di meno non consentirebbe il perfetto funzionamento del DSB, metterne di più non porterebbe nessun beneficio aggiuntivo.

L’importanza del movimento

La portata delle pompe di movimento sarà influenzata dalla grandezza della vasca, ma possiamo dire che il flusso di movimento dovrà essere costante e non turbolento di una potenza compresa tra le 10 e le 20 volte il volume totale della portata dell’acquario. Mantenere questo flusso aiuterà l’ossigenazione e la conseguente proliferazione dei batteri, evitando anche la proliferazione dei cianobatteri.

Caratteristiche del substrato

Probabilmente il fattore più importante da considerare quando si crea un DSB è la scelta del substrato. Ci sono fondamentalmente tre proprietà da considerare quando si sceglie il substrato:

Pulizia: Qualsiasi substrato, per essere utilizzato in un acquario marino dovrebbe essere pronto da utilizzare in un DSB, non deve contenere impurità come metalli pesanti che possono danneggiare l’intero ecosistema.

Granulometria: Quando la dimensione delle particelle di un substrato diminuisce, aumenta la superficie totale. Una superficie maggiore, aumenta lo spazio per i batteri. quindi, la raccomandazione generalmente accettata per la granulometria della sabbia è quella di utilizzare un substrato sottile come zucchero.

Tipo di sabbia: Idealmente la forma della sabbia da utilizzare è rotonda. Il substrato costituito da piccole particelle rotonde (generalmente chiamata sabbia oolitica) è l’ideale. Comunque, l’aragonite è probabilmente il substrato migliore da utilizzare per i DSB, anche se molto costosa.

La microfauna nel DSB

Un DSB non può funzionare solo se è costituito da substrato. Abbiamo bisogno di animali per “disturbare” continuamente lo strato superiore del letto di sabbia. Ciò è ottenuto da vari tipi di vermi, piccoli crostacei, minuscole stelle e piccoli granchi e lumache. Cerca di evitare di inserire in vasca predatori di questa microfauna nel DSB in quanto potrebbero in breve tempo, annientare queste forme di vita benefiche.
Tra gli organismi dell’endofauna si distinguono principalmente:

  • Batteri
  • Microalghe (cianobatteri e diatomee)
  • Protozoi

Al primo posto della catena alimentare, troviamo batteri e microalghe che si alimentano con i nutrienti disciolti in vasca, queste ultime riescono ad effettuare la fotosintesi clorofilliana grazie a quella luce che penetra (anche per diversi centimetri) attraverso la sabbia, da questi si formano nuovi batteri e altre microalghe, una parte di massa organica viene metabolizzata e poi espulsa sotto forma di anidride carbonica.

Il metabolismo degli esseri viventi in acquario

Nell’alimentazione degli esseri viventi in acquario solo il 10% concorre a formare tessuti dell’organismo, il restante 90% serve per il metabolismo e attraverso processi ossidativi, quello che poi alla fine rimane sono acqua e anidride carbonica.

Tutto ciò spiega per quale motivo di notte, in assenza di luce (e quindi senza fotosintesi) questa anidride carbonica se non abbiamo una sufficiente areazione fa precipitare il valore di ph, per questo motivo è di vitale importanza avere delle ottime pompe di movimento

Una parte di cibo diventa ammonio e fosfato e viene espulso sotto forma di urine, mentre una parte di cibo non assimilato viene espulso con le feci, tutto questo diventa materiale utilizzabile da batteri, microalghe e animali coprofagi.

I benefici di un DSB

Allestire un acquario marino con la tecnica del DSB ha molti vantaggi:

  • Costi minori, dovuti in gran parte dal fatto che non avrai bisogno di inserire tutte le rocce vive di cui invece necessita un acquario marino con tecnica berlinese.
  • È un sistema che rasenta molto la realtà, il ciclo chimico e naturale che avviene all’interno di un sistema DSB infatti, è molto simile a quello che avviene in natura
  • Con il DSB potrai avere in vasca esseri viventi che non potresti avere utilizzando altre tecniche
  • La sabbia come sai riflette la luce e questo comporta nel tuo sistema DSB una maggior illuminazione.

Benefici secondari

Oltre al vantaggio di ottenere la riduzione di nitrati con un DSB, ci sono un paio di vantaggi secondari da menzionare.

Fonte alimentare: Un DSB ben popolato produrrà continuamente baccelli e altri crostacei che verranno consumati dai nostri pesci. La maggior parte della fauna in un tipico DSB produrrà anche fitoplancton sotto forma di larve. Questa è una buona fonte di cibo per i coralli.

Incremento del volume dell’acqua: L’allestimento di un DSB aumenta il volume totale dell’acqua ciò rende i parametri in genere più stabili.

Allestimento del DSB

Bene, è il momento di allestire il nostro DSB. Della sabbia abbiamo già parlato, lasciati consigliare però, di iniziare con sabbia viva, accelererai di molto il processo di maturazione.

  • Per prima cosa dovrai inserire l’acqua salata con i valori ottimali per i primi 15/20 cm
  • Il secondo step riguarda l’inserimento della sabbia. Una volta inserita, spianala per bene in modo da creare una superficie uniforme per tutta la base dell’acquario. A questo punto noterai che l’acqua sta assumendo un aspetto lattiginoso formando in superficie una schiuma che dovrai prontamente rimuovere.
  • Accendi il termoriscaldatore a 24°C e ricordati di tenerlo completamente immerso onde evitare brutte sorprese.
  • Ok, acqua su valori ottimali inserita, sabbia viva inserita, riscaldatore acceso. Cosa manca ancora? Le rocce vive. Per quanto il DSB non abbia bisogno di troppe rocce vive, un minimo ne dovrai comunque inserire per creare tane e nascondigli per i tuoi futuri pesci e per creare le giuste e più naturali basi dove fissare i tuoi coralli. Di norma il DSB non ha bisogno di rocce vive quindi cerca di soddisfare il tuo gusto e il tuo lato creativo per creare la rocciata ma cerca di rimanere il più snello possibile lasciando spazio intorno ai vetri per agevolare le varie operazioni di manutenzione.
  • A questo punto inserisci tutta la restante acqua fino al riempimento dell’intera vasca.

Inserimento pompe di movimento

L’acquario sta prendendo forma, siamo quasi arrivati in fondo all’allestimento del nostro DSB, ora dobbiamo passare alle operazioni più semplici ma altrettanto fondamentali per la buona riuscita del nostro ecosistema. Posiziona le pompe di movimento (almeno 2) alle due estremità più lunghe della vasca.

La potenza delle pompe dovrà essere costante e non turbolento di una potenza compresa tra le 10 e le 20 volte il volume totale della portata dell’acquario.

Maturazione

Inserimento batteri

  • 1° Settimana: Somministra i batteri ogni giorno.
  • 2°, 3°, 4° Settimana: Somministra i batteri 1/2 volte a settimana.

Ciclo di luce

È opportuno rispettare un ciclo di 1 mese di buio, o almeno questa è la prassi, ma non ti nascondo che molti iniziano col ciclo di luce fin da subito, a te la scelta, personalmente, sulla mia esperienza posso dirti che una settimana di buio è più che sufficiente.

Alla fine della 4° settimana in cui hai somministrato i batteri e hai tenuto l’acquario al buio, dovrai fare test sulla tua acqua e verificare che siano perfetti, se ciò non accade dovrai correggere con resine finché i valori non saranno nella norma.

Ecco la prassi per la luce in fase di maturazione:

  • Totalmente spenta per la prima settimana dall’inserimento delle rocce vive.
  • La seconda settimana tieni accesa la luce per 4 ore al giorno.
  • Alla terza settimana aumenta di 1 ora l’illuminazione.
  • Alla quarta settimana l’illuminazione sarà di di 6 ore.
  • Dalla quinta settimana l’illuminazione sarà di 7 ore al giorno per due settimane.
  • Alla ottava settimana l’illuminazione sarà di 8 ore al giorno.

Probabilmente se osserverai un mese di buio subirai una fase algale che sarà passeggera, dopodiché dovrai effettuare nuovamente i test e se tutto è nella norma, inizia ad inserire i primi pesci e coralli.

Mi raccomando inserisci gli animali in vasca con molta cautela e uno alla volta per non sovraccaricare troppo l’acquario.


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